Gravina, Pm dice no a scarcerazione del padre: “Fu omicidio”
03 Marzo 2008
di Redazione
Nel dare il proprio parere contrario
alla scarcerazione di Filippo Pappalardi, la procura ha ribadito
la validità del proprio impianto accusatorio e l’accusa di
duplice omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela e
dai futili motivi.
Lo si è appreso da fonti di agenzia.
Secondo il ragionamento degli inquirenti, Pappalardi, tra le
altre cose, non ha ancora chiarito cosa ha fatto nelle due ore
di buco seguite alla scomparsa dei suoi figli e ha detto una
serie di bugie.
Un provvedimento destinato a suscitare polemiche di carattere
giuridico. In molti infatti si aspettavano in questi giorni un parere
positivo della procura, man mano che si rafforzava l’ipotesi che i
bambini non sono stati uccisi o spinti dal padre nel pozzo ma che vi
sono caduti per errore. Invece è arrivato un no alla scarcerazione. Il
parere del pm è in ogni caso non vincolante per il giudice per le
indagini preliminari che dovrà decidere in autonomia. Il verdetto del
gip è atteso entro sabato. Lo stesso giudice ha dichiarato: “La
situazione è molto complessa, ma in questo momento non c’è fretta di
decidere, bisogna fare le cose con calma, mi prenderò il tempo
necessario per valutare bene le carte”.
“Ciccio e Tore per sempre nei sempre
nei nostri cuori”: è la scritta che figura sulle magliette che
indosseranno domani gli studenti che parteciperanno al corteo
organizzato dall’Istituto Tecnico Bachelet per ricordare i due
fratellini scomparsi.
Al corteo è previsto partecipino i
ragazzi delle scuole superiori di Gravina, ma anche di alcune
scuole medie ed elementari.
Il corteo partirà all 9.30 (dopo la prima ora di lezione)
dall’Istituto Tecnico, percorrerà via Casale, passando davanti
alla casa paterna di Francesco e Salvatore, e sfilerà in via
Giovanni Consolazione, dove sono stati ritrovati i corpi dei due
ragazzini.
Il corteo si concluderà in piazza Cattedrale dove sarà
allestito un palco e saranno recitate preghiere e poesie.
