Grecia. Ondata di attentati ai danni di giornalisti e politici
12 Febbraio 2009
di Redazione
Una bomba incendiaria che ha provocato solo danni materiali è esplosa davanti all’ufficio dell’ex ministro socialista Theodoros Pangalos.
Ignoti hanno piazzato ordigni artigianali realizzati con bombole di gas davanti alla casa del procuratore generale greco, reponsabile di tutte le indagini dell’antiterrorismo, di un giudice, un avvocato e un deputato del partito socialista all’opposizione.
Un altro ordigno è esploso davanti alla sede del quotidiano comunista "Rizospastis" nel centro della capitale e altri quattro sono scoppiati di fronte ad altrettante banche. Gli attentati s’inseriscono in un clima di sempre maggior tensione in Grecia, con una crescente protesta sociale contro il governo conservatore.
Dopo le violente manifestazioni di dicembre innescate dalla morte di un quindicenne ucciso dalla polizia, vi sono stati scioperi e proteste per la crisi economica. Alcune settimane fa, un gruppo di uomini armati ha attaccato una stazione di polizia al Pireo, ferendo un agente. L’attacco e’ stato rivendicato da due organizzazioni clandestine- "Lotta rivoluzionaria" e "Setta rivoluzionaria"- che hanno annunciato di voler dar vita ad una "guerriglia urbana" in Grecia.
