Grecia. Scontri per la riforma del lavoro, picchiato ex ministro
15 Dicembre 2010
di Redazione
Un ex ministro greco è stato inseguito e picchiato da dimostranti fuori dal Parlamento oggi ad Atene nel corso di scontri con la polizia durante una manifestazione contro le misure d’austerità anticrisi del governo greco.
I manifestanti hanno lanciato molotov e gli agenti hanno risposto con i gas lacrimogeni, mentre diverse esplosioni sono state udite nei dintorni del palazzo del parlamento. Centinaia di persone sono fuggite dal centro della capitale per evitare di rimanere coinvolte negli episodi di violenza.
Kostis Hatzidakis, ministro dei trasporti nel precedente governo conservatore, è stato inseguito da circa 200 manifestanti all’uscita dal Parlamento, che hanno gridato "Ladri! Vergogna!", gli hanno tirato dei sassi e l’hanno colpito con dei bastoni. Il politico è riuscito poi a rifugiarsi in un edificio vicino. Testimoni dicono di aver visto il volto di Hatzidakis coperto di sangue. La polizia riferisce di circa 15.000 manifestanti ad Atene.
Intanto, con 156 voti a favore, 130 contrari e 14 astensioni, il Parlamento greco approvava il Disegno di Legge presentato dal governo socialista del Pasok che prevede radicali cambiamenti nel settore del mercato di lavoro, come il taglio dei stipendi ai dipendenti delle imprese pubbliche fino al 26%, la riduzione degli indennizzi per licenziamento e l’allargamento delle forme che riguardano la flessibilità lavorativa.
Come è successo in precedenti occasioni, anche questa volta la maggioranza governativa esce divisa dopo il dibattito di due giorni sul Disegno di legge presentato dal Ministro delle Finanze. Evangelos Papachristou, deputato della maggioranza, che fra l’altro è stato per anni uno dei più stretti collaboratori del premier Giorgio Papandreou, ha votato contro il ddl ed è stato immediatamente espulso dal Gruppo Parlamentare del Pasok.
La Grecia, nel frattempo, resta paralizzata a causa del nuovo sciopero di 24 ore nel settore dei trasporti. L’aeroporto internazionale di Atene ha informato che tutti i voli da e per la Grecia sono stati cancellati, dopo l’inizio della protesta dei controllori di volo dalla mezzanotte. Negli ospedali sono assicurate solo le emergenze e il sindacato dei bancari ha iniziato da ieri uno sciopero di 48 ore. Anche i tassisti si fermano oggi per 4 ore. Il trasporto pubblico prevede una nuova protesta di 24 ore giovedì, mentre i giornalisti minacciano il black out informativo e uno sciopero di 48 ore venerdì e sabato. In tutta l’area metropolitana di Atene, intanto, si sono accumulate tonnellate di rifiuti dopo che gli addetti della discarica principale hanno deciso la settimana scorsa di attenersi a quanto strettamente previsto dal loro contratto.
