Guinea: mandato di cattura per Mark Thatcher

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Guinea: mandato di cattura per Mark Thatcher

28 Marzo 2008

L’Interpol emetterà oggi un mandato di
perquisizione e arresto internazionale per Mark Thatcher,
sospettato di complicità nel tentato golpe in Guinea Equatoriale
del 2004.

Stando a quanto anticipato oggi dal Times, l’ex
militare britannico Simon Mann, arrestato in Zimbabwe nel 2004 ed
estradato il 30 gennaio scorso in Guinea, sta collaborando con le
autorità di Malabo per portare a giudizio Mark Thatcher e
ottenere uno sconto di pena.

Il procuratore generale della Guinea, José Oló Obono, ha
dichiarato che Mann sta “collaborando appieno” con gli inquirenti
dal giorno della sua estradizione nel Paese. Nel 2005, il figlio
dell’ex premier britannico Margaret Thatcher ammise davanti a una
corte sudafricana di aver fornito un elicottero che “poteva
essere usato per attività mercenarie”, venendo poi condannato a
quattro anni di carcere, con la condizionale, e al pagamento di
un multa di 275.000 sterline (360.110 euro). Al momento, precisa
il Times, non è chiaro dove si trovi.

Il procuratore della Guinea ha criticato il processo tenuto in
Sudafrica: “Non è stata una decisione saggia da parte del
Sudafrica. Non ci sembra giusto che dopo la sua confessione gli
abbiano comminato una multa e lo abbiano lasciato andare. Lo
perseguiremo dovunque sia. Dobbiamo valutare il suo ruolo, ma
sappiamo già, ci sono documenti firmati a provarlo, che fu lui a
pagare il velivolo”. Se riconosciuto colpevole, Thatcher potrebbe
essere condannato a 30 anni di carcere.

Formato all’accademia militare di Eton ed ex ufficiale
delle Sas, Mann venne arrestato il 7 marzo 2004 con 69 mercenari
sudafricani all’aeroporto internazionale di Harare, dove aveva
fatto scalo per rifornimenti, prima di ripartire per Malabo.
Nelle interviste rilasciate nelle scorse settimane ai quotidiani
britannici, l’ex militare britannico ha indicato nel tycoon
libanese Ely Calil il principale istigatore del golpe contro il
Presidente Teodoro Obiang Nguema. Calil ha smentito in modo
categorico ogni suo coinvolgimento nella vicenda.

Il processo contro Mann inizierà nei prossimi giorni. “Mann sarà
processato e condannato – ha concluso il Procuratore – ma una
persona che collabora, che non rende le cose difficili, in queste
circostanze si può ridurre la sua pena”.