Haiti. Lumina: “Cancellazione immediata del debito”

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Haiti. Lumina: “Cancellazione immediata del debito”

04 Febbraio 2010

L’esperto indipendente delle Nazioni Unite su debito estero e diritti umani, Cephas Lumina, ha chiesto la cancellazione "immediata" del debito che Haiti ha con i creditori multilaterali e la concessione di una donazione svincolata da condizioni, piuttosto che "nuovi prestiti, qualunque sia il grado di agevolazione".

Lumina ha accolto con favore il recente annuncio del Club di Parigi che i suoi membri cancelleranno il debito di 214 milioni di dollari che Haiti ha verso di loro. Ciò nonostante l’esperto ha messo in guardia sul fatto che "la decisione è insufficiente ad assicurare lo sforzo di ripresa sostenibile del Paese" dato che "il grosso del debito esterno è dovuto a creditori multilaterali". Haiti deve 890 milioni di dollari ai creditori internazionali.

Circa il 70% del debito e’ dovuto a creditori multilaterali, principalmente a Banca Inter-Americana di Sviluppo (41%) e Banca Mondiale (27%). "Occorre un’immediata moratoria sull’impegno di debito", ha dichiarato Lumina. "Inoltre", ha affermato l’esperto, "il restante debito multilaterale di Haiti deve essere cancellato incondizionatamente come questione di estrema urgenza al fine di fornire il necessario spazio fiscale a un Paese che si riprenda dalla devastazione del recente terremoto e si avvii verso la ricostruzione". Lumina ha attirato l’attenzione sulla recente approvazione da parte del Fondo Monetario Internazionale di un prestito ‘altamente agevolato’ e ‘senza interessi’ di 114 milioni di dollari ad Haiti, il cui rimborso è dovuto dopo un periodo di grazia di 5 anni e mezzo.

Il prestito del Fmi costituisce un potenziamento degli esistenti programmi di Haiti da 178 milioni dollari della Extended Credit Facility. "Ciò di cui Haiti ha bisogno è un’urgente e incondizionata concessione di aiuti, non di nuovi prestiti, qualunque ne sia il grado di agevolazione", ha insistito, "e di una partecipazione locale garantita nell’agenda politica nazionale. Un nuovo accumulo di debito insostenibile deve essere evitato", ha aggiunto Lumina rilevando che valutazioni indipendenti indicano che ci vorranno almeno dieci anni affinche’ il paese possa riprendersi dagli effetti devastanti del terremoto.

"L’estensione del programma di prestiti per Haiti, in circostanze in cui l’Fmi riconosce l’alto rischio di forte indebitamento, e in particolare in considerazione del fatto che l’economia del paese e’ crollata, e’ in contrasto con la politica del Fmi ed e’ profondamente inadeguata," ha commentato l’esperto Onu. E ha concluso: "E’ anche inappropriato chiedere ad Haiti di ripagare l’assistenza ricevuta durante l’emergenza".