I benzinai sospendono lo sciopero di tre giorni

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I benzinai sospendono lo sciopero di tre giorni

04 Ottobre 2007

E’ stato lo sciopero proclamato per il 10, 11 e
12 ottobre dai gestori dei distributori di benzina fanno marcia
indietro. A renderlo noto le organizzazioni di categoria Fegica-Cisl e Figisc Anisa-Confcommercio in una nota congiunta.

La decisione
è stata presa dopo che “i parlamentari della X commissione Industria
del Senato hanno opposto il loro rifiuto all’intenzione del Governo di
aggravare un provvedimento già largamente punitivo per la categoria,
costringendo in questo modo il Governo stesso a ritirare emendamenti
che prevedevano persino la soppressione per legge della contrattazione
sindacale che tutela i Gestori dalla preponderanza delle compagnie
petrolifere”.

“La bocciatura del disegno governativo”, prosegue la nota, “certifica la correttezza dell’allarme lanciato dalla categoria,
raccolto con chiarezza ed autorevolezza dal Parlamento. Non può non
essere dato atto ai componenti della Commissione che hanno in questo
modo sostenuto le ragioni dei Gestori di
avere impedito il compiersi di una vera e propria ingiustizia ed il
determinarsi di una ulteriore ferita dei diritti di una intera
categoria di lavoratori”.

Per queste ragioni, continua ancora il comunicato, “pur
conservando intatti tutti i motivi di contrarietà rispetto al
dispositivo complessivo del provvedimento che impedisce qualsiasi
possibilità di concorrenza ai Gestori, favorendo, al contrario, gli
interessi di petrolieri e grande distribuzione organizzata, le
Organizzazioni di categoria decidono di sospendere le chiusure degli
impianti già proclamate. Questo, anche in attesa che l’iter del disegno
di legge, da oggi fermo per l’inizio della sessione di bilancio
dedicato alla Finanziaria, riprenda il suo corso nel mese di novembre e
dell’evolversi dello stato della vertenza”.


Fegica e Figisc si rendono disponibili “all’apertura di un tavolo
di confronto istituzionale che coinvolga il Governo nella sua
collegialità e la Conferenza dei Presidenti delle Regioni, al fine di
giungere ad un protocollo d’intesa utile ad affrontare e risolvere nel
concreto le questioni poste dai Gestori ed arrivare ad una effettiva
apertura del mercato della distribuzione carburanti. Sono queste”,
conclude la nota, “le condizioni, peraltro già attivate dal Governo per
altre categorie, che consentirebbero una conclusione positiva della
vertenza ed il ritiro definitivo delle agitazioni proclamate”.