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I funghi allucinogeni di Repubblica

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“Vi posso assicurare che se la Quercia avesse davvero avuto un tesoro all’estero, non l’avrebbe mai affidato a Fassino” Dice Antonio Polito al Riformista (23 luglio) Vi possiamo assicurare che al fondo di questa dichiarazione che pure scagiona il povero Fassino, non c’è alcuna intenzione laudatoria

“In quei paesi dove non soffia alcun venticello di critica pubblica, cresce come un fungo una corruzione senza colpa” Dice Giuseppe D’Avanzo sulla Repubblica (23 luglio) Qui da noi, la critica (Re)pubblica soffia come un ciclone e chi la alimenta - così a occhio - pare proprio avere consumato qualche fungo (messicano) di troppo 

“L’Italia – unico paese in Europa a non disporre di una rappresentanza parlamentare della sinistra tradizionale (socialista, o comunista, o ambientalista)” Dice Piero Sansonetti su Liberazione (23 luglio) Facciamo come suggeriva Brecht a Ulbricht? Sciogliamo il popolo?

Il motto un po’ ironico che stava dietro la sua sedia – ‘il giudice è sovrano’- finirà in una grande borsa Ikea” Dice Polao Colonnello riferendosi all’addio di Clementina Forleo alla sua sede milanese (23 luglio) E pensare che tanti stupidotti ritenevano (sviati dalle sciocchezze scritte sulla Costituzione) che in una democrazia il sovrano fosse il popolo

 

 

 

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