I grandi elettori incoronano Biden, e anche Putin si congratula. Il mirino di Trump sul sistema “Dominion”.

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I grandi elettori incoronano Biden, e anche Putin si congratula. Il mirino di Trump sul sistema “Dominion”.

I grandi elettori incoronano Biden, e anche Putin si congratula. Il mirino di Trump sul sistema “Dominion”.

15 Dicembre 2020

Anche Vladimir Putin, che finora si era rigorosamente astenuto dal farlo in attesa che il procedimento si completasse, ha inviato un telegramma a Joe Biden dicendosi “pronto a collaborare” con colui che il collegio dei grandi elettori ha proclamato come il 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America.

Con 306 voti contro a fronte di un quorum di 270, il candidato democratico ha compiuto così il terzultimo miglio che lo separa dall’ingresso alla Casa Bianca, prima del conteggio ufficiale del Congresso previsto per il 6 gennaio e per l’insediamento il successivo giorno 20.

E’ durata cinque ore la procedura di voto, che si è decisa quando il pronunciamento dei 55 grandi elettori della California hanno consentito a Biden di superare la soglia fatidica.

Nel suo primo discorso dopo il voto del collegio elettorale, Biden ha chiesto di voltare pagina rispetto alla battaglia che è seguita alle elezioni presidenziali che egli ha definito “oneste, libere ed eque”.

Alcuni senatori repubblicani dopo la riunione dei grandi elettori si sono espressi pubblicamente per il riconoscimento dell’elezione di Biden. Il team di Donald Trump, invece, resta schierato sul più dirompente dei fronti legali aperti dopo il voto: quello che riguarda il funzionamento del sistema “Dominion”. Insomma, delle presidenziali Usa2020 continueremo a sentir parlare.