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I miracoli di sant’Arcuri: “Sceglievo io dove regalare la vita”

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Per dare una lezione ai soliti malpensanti che lo avevano definito un “miracolato”, il super-commissario Arcuri ha pensato bene di mettersi dall’altra parte della barricata: quella del miracolante.

Due giorni prima ci aveva provato con l’arma dell’autocompiacimento: “Tutti – aveva detto – dovrebbero riconoscere che siamo stati straordinari”. Ma siccome di italiani disposti all’impegnativa ammissione non ne aveva trovati granché, ha atteso la domenica, giorno di nostro Signore che lui deve aver inteso come giorno suo, nel senso di Domenico Arcuri, per fare outing: “Nelle prime notti eravamo disarmati. Io dovevo decidere dove regalare la vita e dove far rischiare la morte”. E poi aggiungere: “Questa esperienza non si deve più ripetere”, perché evidentemente anche i facenti funzioni del Padreterno nel loro piccolo si stancano.

Lo ha detto davvero. Che ha deciso lui a chi regalare la vita e chi mettere a rischio. Fallito il miracolo della moltiplicazione delle mascherine, non essendo quello della camminata sull’amuchina all’altezza del suo lignaggio, super-Arcuri ha deciso direttamente di puntare alto. E così, eccocelo da genio incompreso a dispensatore di vita e di morte.

Certo, chi gli vuole bene dovrebbe suggerirgli che visto come sono andate le cose non è esattamente un ruolo da rivendicare. Certo, resterebbe da spiegargli che – anche al netto della fede religiosa – a una persona già viva la vita al massimo gliela puoi tutelare, non “regalare”. Ma diamo per scontato che tutto questo il Nostro lo sappia perfettamente.

Ci permettiamo dunque una sola domanda, con l’umiltà che è dovuta nel rivolgersi a cotanta altitudine. Se con la sua affermazione intendeva dire che man mano che arrivavano i ventilatori c’era da scegliere dove mandarli e dove no, visto quello che è venuto fuori sulle mancate autopsie e sulla confusione tra trombosi e polmoniti, è proprio sicuro Arcuri che – per ragioni totalmente indipendenti da lui e dalla sua volontà – i miracolati alla fine non siano stati proprio quelli che lui pensava di aver “messo a rischio”?

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