I Repubblicani sognano il ticket McCain-Rice

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I Repubblicani sognano il ticket McCain-Rice

28 Febbraio 2008

Metti un eroe di guerra, un senatore stimato anche dagli avversari. Aggiungi la prima donna afro-americana segretario di Stato ed ecco il “dream ticket” del partito Repubblicano. Sono in tanti nel Grand Old Party a sognare l’accoppiata McCain-Rice per la Casa Bianca.

Determinata, competente, per certi versi affascinante, la Lady di ferro dell’amministrazione Bush potrebbe essere l’asso nella manica del senatore dell’Arizona ormai ad un passo dall’investitura ufficiale. E’ vero, la diretta interessata si è tirata fuori dal toto-vicepresidente. Tuttavia, se nel partito dell’Elefante dovesse crescere il consenso verso la sua candidatura, per Condi potrebbe essere difficile dire di no (anche se il suo sogno nel cassetto è diventare presidente della Lega nazionale di Football). D’altro canto, sin dall’inizio del secondo mandato di George W. Bush, in molti tra i Repubblicani hanno sperato che la Rice (già giovanissima consigliera sull’URSS di Bush padre) si candidasse alla presidenza.

Ovviamente, non tutti sono convinti della bontà di questa scelta.

Il nome della Rice richiama immediatamente quello dell’impopolare George W., a cui la lega una stretta amicizia oltre che la guida della nazione. Da 8 anni ormai, Condi Rice è un esponente di primissimo piano nella politica americana. Quell’entusiasmo che la circondava all’inizio della sua carriera (e che oggi spinge in alto Obama) è perciò in parte scemato. Rice rischia di essere percepita come un candidato espressione dell’establishment legato ai poteri forti. Impossibile dimenticare che una petroliera della Chevron (di cui è stata membro del cda) porta il suo nome.

I “pro” sembrano comunque pesare molto di più dei “contro”. Con la sua sola presenza, Condoleezza Rice neutralizzerebbe l’elemento di novità portato nelle presidenziali dal partito Democratico.

Obama è il primo afro-americano candidato alla presidenza. Hillary la prima donna. Bene. Rice è donna ed afro-americana. Nessuno potrebbe inoltre accusare il partito Repubblicano di essere razzista o sessista, come sono soliti ripetere i candidati democratici. L’ex rettore della Stanford University (a soli 38 anni!), inoltre, è amata dai conservatori e dalla componente religiosa, due settori del partito repubblicano con i quali McCain non ha mai avuto rapporti idilliaci. E che dire del fattore “s” di superstar? Al momento tutti i media sono ammaliati dalla sirena Barack Obama, osannata come i Beatles negli anni ’60. Ma se Condolezza (l’ex ragazzina prodigio dell’Alabama), scendesse in campo, l’obamamania di questi mesi potrebbe tramutarsi in Condimania. Wait and see.