I’Italia spende troppo. L’Ue chiede più rigore in vista del pareggio

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

I’Italia spende troppo. L’Ue chiede più rigore in vista del pareggio

25 Giugno 2008

"Sebbene la situazione di bilancio sia migliorata notevolmente negli ultimi anni – ha spiegato il commissario agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia – è chiaro che vi è ancora spazio per un progresso nel miglioramento della qualità delle finanze pubbliche".

La Commissione Europea, che oggi ha presentato due documenti, il Rapporto sulle finanze pubbliche 2008 e una Comunicazione sulla qualità delle finanze pubbliche ed ha concluso che se la situazione dei bilanci  è ora migliorata, restano necessari ulteriori sforzi da parte dei Paesi membri, che restano rischi legati all’alta inflazione, l’invecchiamento della popolazione e l’eccessivo onere fiscale, per migliorare la qualità delle finanze pubbliche. 

Il commissario sottolinea che "i benefici di sane politiche fiscali sono chiari: ridurre deficit e debiti e in generale migliorare la qualità dei bilanci consentirebbe agli stati membri di liberare le necessarie risorse per incoraggiare l’innovazione, gli investimenti, l’istruzione e l’occupazione che, a loro volta, permetterebbero di affrontare con più fiducia le sfide posta dalla globalizzazione e dall’invecchiamento della popolazione".

Bruxelles nel rapporto aggiunge che "i miglioramenti di bilancio sono ampi in quanto 17 stati membri hanno registrato posizioni di bilancio piu’ solide nel 2007 che nel 2006.

Resta tuttavia ancora molto da fare. "Nonostante questo progresso – si legge in una nota dell’esecutivo comunitario – gli stati membri devono ancora affrontare importanti sfide che richiedono ulteriori progressi sulle politiche fiscali".

Nelle tre pagine del rapporto che si riferiscono all’Italia si legge che la spesa pubblica italiana è del 2% più alta rispetto all’area euro.

L’Italia, secondo la Ue, è infatti ancora "abbastanza lontana" dal raggiungere il suo obiettivo di medio termine. Nel programma di stabilità si prevede il pareggio nel 2011 che bisognerebbe raggiungere cercando di non aumentare la pressione fiscale.