Home News Il candidato unico Abu Mazen “rieletto” per acclamazione capo di Fatah

Nessun ricambio

Il candidato unico Abu Mazen “rieletto” per acclamazione capo di Fatah

1
1

Paradossalmente il commento migliore sulla rielezione di Abu Mazen alla testa di Fatah arriva dagli arcirivali di Hamas. “La rielezione è una continuazione dello stato di collasso politico ed organizzativo di Fatah e della sua politica di dipendenza dall’estero e da fonti di finanziamento esterne”. Hamas naturalmente non ha riconosciuto la nomina, con buona pace delle trattative al Cairo.

Abu Mazen è stato rieletto per acclamazione. Era l’unico candidato in lizza. Nessuno sfidante, neanche l’ombra di un’opposizione interna. Continuerà ad essere il presidente dei palestinesi (ha esteso unilateralmente i termini del suo mandato di circa un anno) e il capo del principale partito che governa la West Bank.

Nel suo discorso ha ripetuto che i palestinesi si battono per avere un loro stato che abbia come capitale Gerusalemme. “Nonostante abbiamo scelto la pace, conserviamo il diritto di lanciare la resistenza armata che è legittimato dal diritto internazionale”. Alternare dichiarazioni minacciose con toni più soft è sempre stata la cifra del “pragmatismo” di Abu Mazen. Una linea che gli ha permesso di ottenere aiuti milionari dagli Stati Uniti, il Canada e l’Europa, senza offrire politicamente nulla in cambio, se non un governo accusato di corruzione e sprechi eccessivi.

Il mondo politico israeliano ha reagito in modo ambivalente alla rielezione di Abu Mazen. Il ministro degli esteri Lieberman ha spiegato che, proprio con quelle dichiarazioni su Gerusalemme, e più in generale sulla questione del “congelamento” degli insediamenti, “non c’è alcuna possibilità di raggiungere un accordo di pace con i palestinesi nei prossimi anni”.

Il presidente Peres invece dà ancora delle chance al capo di Fatah e punta sui risultati della “pace economica” proposta da Netanyahu. L’economia palestinese nella West Bank sta crescendo e su questa base, secondo Peres, si potranno riprendere le trattative seguendo le line guida della Road Map e della Conferenza di Annapolis. I nomi delle iniziative di pace restano sempre quelli, come le solite vecchie facce. Non è un buon segno.

  •  
  •  

1 COMMENT

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here