Il cioccolato già in uso nell’anno mille
13 Novembre 2007
di Redazione
Uno dei piaceri del palato, il cioccolato, è noto all’uomo fin dall’anno mille. Prove archeologiche e chimiche, infatti, hanno permesso di “arretrare” di mezzo millennio l’uso conosciuto del cacao.
La teobromina, una sostanza che si trova solo nella pianta del cacao, è stata rinvenuta in recipienti di ceramica utilizzati dai Maya nell’anno mille della nostra era. Esperti sostengono che i recipienti erano utilizzati per servire una bevanda ottenuta dalla fermentazione di semi di cacao freschi.
Le ceramiche sono state scoperte da una spedizione archeologica nella località di Puerto Escondido in Honduras.
“Il piú antico uso del cacao nell’America centrale è rappresentato da una bevanda fermentata”, ha detto il professor John Henderson della National Academy of Sciences. “Questa bevanda avrebbe contenuto il 5% di alcool”.
I semi del cacao venivano usati per produrre una bibita simile al cioccolato di notevole importanza sociale nell’America centrale. Essa veniva offerta in cerimonie importanti o matrimoni o nascite di personaggi altolocati.
Nell’impero Azteco, invece semi di cacao venivano utilizzati come una rudimentale forma di moneta.
