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Forum europeo su cooperazione bancaria e Pmi

Il marchio delle banche popolari sulle storie di successo delle Pmi

Migliorare l’accesso al credito e far conoscere più approfonditamente gli strumenti finanziari predisposti dalle banche e dalle varie istituzioni internazionali nei confronti delle PMI in Europa al fine di agevolarne l’uscita dalla difficile congiuntura economica e rendere la ripresa del ciclo economico più stabile e duratura.

Sono questi i principali temi affrontati nel corso del 2° Forum europeo sulle Banche Cooperative e le PMI organizzato lo scorso 3 dicembre a Bruxelles presso la sede del Comitato Economico e Sociale Europeo (EESC) a cui ha partecipato l’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari.

L’incontro è stato promosso congiuntamente dall’Associazione Europea delle Banche Cooperative (EACB), dalla Confederazione Internazionale delle Banche Popolari (CIBP) e dall’Associazione Europea delle Piccole e Medie Imprese e dell’Artigianato (UEAPME) e si inserisce nel vasto programma di iniziative e di attività di collaborazione dell’Associazione con le varie istituzioni economiche europee. 

Durante lo svolgimento del Forum, Assopopolari ha sottolineato come il solido legame tra le Banche Popolari e le PMI si sia ulteriormente rafforzato anche durante il periodo di crisi economica. Infatti, la Categoria ha continuato a sostenerle concretamente  attraverso l’implementazione di politiche finalizzate allo sviluppo delle economie locali e ad  un rinnovato rapporto fiduciario con tutti i propri stakeholders. Un comportamento distintivo della Categoria, confermato vieppiù da alcuni dati strutturali tra cui spiccano la quota del portafoglio impieghi dedicato alle PMI, (72,6 % contro una media del Sistema bancario del 42,2%), e la crescita della quota di mercato degli affidamenti ad imprese minori, salita in poco più di dieci anni dal 20% al 25,7%, in particolare nelle regioni meridionali (dal 13,5% al 27%, nel 2009).

 L’importanza di questi ultimi dati è stata sottolineata, inoltre, dall’intervento del Dott. Guider, General Manager dell’EACB, che ha rimarcato come il peso delle piccole e medie imprese sia più elevato in quei paesi dove esiste un legame privilegiato tra banche locali e PMI e come tale rapporto continui a mantenersi saldo, favorito dalla forte relazione economica e culturale tra piccoli imprenditori, soci e amministratori della Cooperazione Bancaria.

Valori evidenziati anche dal Dott. Huemer, Direttore dell’Ufficio Studi dell’UEAPME il quale, nell’auspicare che gli effetti pro-ciclici determinati dall’introduzione di Basilea 2 e dei nuovi standard contabili IFRS siano ridotti, ha sottolineato l’operato del Credito Popolare italiano per il prezioso ruolo di sostegno nei confronti delle PMI anche durante questi mesi di crisi.

L’Associazione, supportata dai dati registrati negli ultimi mesi, ha inoltre evidenziato come si sia ulteriormente consolidato il legame tra Banche Popolari e piccoli imprenditori. I dati congiunturali più recenti mostrano come fino allo scorso mese di ottobre non si siano riscontrati fenomeni di credit crunch, con gli impieghi delle Banche della Categoria che hanno continuato a crescere di oltre il 4,2% annuo, un valore che non può che essere giudicato positivamente se confrontato con una caduta degli investimenti fissi lordi stimata per l’anno in corso intorno al 15% in termini reali. A questi dati, già di per sé confortanti, si aggiungono, inoltre, la competitività dei tassi d’interesse praticati dalle Banche Popolari sui prestiti alle PMI rispetto all’analogo dato medio nazionale ed europeo, la conferma di un livello di rischiosità inferiore rispetto a quanto riportato dalle altre banche (5,7% contro 6,2%) e, non ultimo, la distribuzione sul territorio delle Banche Popolari che, riflettendo pienamente la configurazione del tessuto produttivo nazionale, si concentra per oltre il 70% in aree caratterizzate da un’ampia presenza di PMI.

 È principalmente per questi motivi che le Banche Popolari hanno beneficiato, in questa fase, di un “effetto fiducia” da parte dei risparmiatori, come testimonia l’accresciuto numero dei clienti (+3,5% nel 2008) che ha fortemente incrementato la loro raccolta di risparmio, garantendo fondi addizionali per fare fronte alla maggior domanda di credito da parte delle imprese .

 *  Segretario Generale Associazione Nazionale fra le Banche Popolari 

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