l'Occidentale Abruzzo

Il Pdl di Pescara inaugura la nuova sede e rilancia la strategia in vista delle primarie

Via con le primarie, per rilanciare fortemente il partito sul territorio, per riunire tutti coloro che si riconoscono negli stessi ideali e negli stessi valori. Nemmeno il tempo di tagliare il nastro e di brindare all’inaugurazione della nuova sede, nel cuore della città, a Corso Umberto, che è già partito il lavoro per il Pdl di Pescara. Ieri sera, a dettare tempi e linea, l’incontro tra tutti i rappresentanti locali del partito con l’ex ministro Maurizio Sacconi. Presenti i coordinatori cittadino e provinciale, Federica Chiavaroli e Lorenzo Sospiri, il presidente della Provincia Guerino Testa, il sindaco Luigi Albore Mascia, il presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano. E ancora, i consiglieri di circoscrizione, i consiglieri e gli assessori comunali, provinciali e regionali.

Al centro dell'incontro, dunque, l'organizzazione delle primarie e la nuova strategia politica del partito. "Mancava una sede a Pescara da quasi tre anni e dopo la stagione congressuale abbiamo deciso di dotarci di un punto di riferimento e di contatto con il territorio. C' e' una compatta presenza degli amministratori locali come dimostra la platea di questa sera. L'Abruzzo sta sicuramente soffrendo meno rispetto ad altre realtà. Siamo pronti a ripartire e per noi e' proprio questo il significato delle primarie". 

Dal territorio è partito anche l’ex ministro Maurizio Sacconi che ha sottolineato come “inaugurare una sede nella stagione politica più difficile per il Pdl è un forte segnale di vitalità. Bisogna trasformare il circolo vizioso che si è innescato in circolo virtuoso e superare la fase carismatica della nostra storia, ancorata alla grande forza trascinatrice di Silvio Berlusconi”. Nel mirino di Sacconi c’è soprattutto la sinistra: “Abbiamo il dovere di dare rappresentanza ad un popolo di liberi e forti, per contrastare l'ascesa di una sinistra nichilista, portatrice di declino, che attacca i valori fondanti, profondamente radicati nella tradizione. E' proprio dai quei valori che bisogna ripartire, risvegliando la capacità di coinvolgere e federare tutta l'Italia anti-comunista, mettendo insieme destra e centro”.

Tre, per l’ex ministro sono le linee portanti di questa nuova strategia: “ Valori, visione, programma. La priorità è quella di legittimare una leadership che sia espressione di una voce collegiale  tramite lo strumento democratico delle primarie. Irrobustire la propria identità e credibilità, sintetizzando la comune volontà, traducendola in programma politico concreto. Valorizzare – spiega ancora Sacconi - il “Manifesto per il bene comune della nazione” lanciato da Magna Carta, sintesi dei pilastri fondanti del Pdl, vita, famiglia, priorità della società civile sulla politica. Ripartire proprio dalla tradizione per trovare nuova energia e nuove spinte, appoggiare il progetto di un'Europa confederale, realizzare una riforma dello stato, trasformandolo in stato democratico responsabile, ribadendo sempre la prevalenza della società sulla politica”.

I coordinatori cittadino e provinciale del Pdl

Federica Chiavaroli e Lorenzo Sospiri

 

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