Il ramoscello di Trump: “No alle violenze. Transizione pacifica, serve riconciliazione”
08 Gennaio 2021
La condanna, netta e inequivocabile, dei fatti di Capitol Hill. L’accettazione del risultato elettorale e la promessa di una transizione ordinata. Soprattutto, l’invito alla riconciliazione e un segnale ai suoi: il nostro viaggio è appena iniziato.
Saranno i prossimi giorni, e ancor più i prossimi quattro anni, a dire se il ramoscello d’ulivo teso da Donald Trump e il primo pegno pagato alle istituzioni dopo i disordini dell’Epifania sarà il primo passo di una nuova strategia di appeasement con qualche possibilità di successo per la futura agibilità politica, o verrà giudicato – innanzi tutto in casa sua – un ravvedimento tardivo.
Il messaggio diffuso dal presidente uscente, in ogni caso, è netto. “Ora il Congresso ha certificato il risultato e il 20 gennaio si insedierà una nuova amministrazione – è il segnale di Trump, come riferisce l’Adnkronos -. Il mio obiettivo ora diventa garantire una pacifica e ordinata transizione del potere, serve la riconciliazione”.
The Donald ha sostenuto anche di avere “immediatamente impiegato” la Guardia Nazionale nelle ore dei disordini in Campidoglio, atto che i media avevano invece attribuito al vice Mike Pence. Trump non ha mancato di elogiare i suoi “meravigliosi sostenitori”, cercando di rassicurarli per l’avvenire dicendo loro che “il nostro viaggio è appena iniziato”.
Sui disordini del 6 gennaio, si è detto “oltraggiato dalla violenza, dall’illegalità e dal caos”, in quanto i manifestanti hanno “violato la sede della democrazia”. “Coloro che hanno infranto la legge pagheranno”, ha assicurato.
Vedremo cosa accadrà . Intanto, dopo dodici ore di sospensione, il Presidente più “social” della storia è stato riammesso all’utilizzo di Twitter.
