Home News Il virologo Palù: “Il virus circolava da settembre ma la Cina lo ha taciuto all’Occidente”

L'accusa

Il virologo Palù: “Il virus circolava da settembre ma la Cina lo ha taciuto all’Occidente”

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Il Sars-Cov2 un virus artificiale? “Non si può dire che lo sia e non si può escludere che non lo sia. Se i cinesi collaborassero potremmo saperne di più, ma dai virologi di Wuhan non sono arrivate informazioni sui Coronavirus del pipistrello che in quel laboratorio erano da tempo studiati e tenuti in coltura”.

A spiegare i molti dubbi che persistono sull’origine della pandemia che ha sconvolto il mondo è Giorgio Palù, professore emerito dell’Università di Padova e past-president della Società italiana ed europea di Virologia. Intervistato da “Il Giornale”, Palù spiega che “dall’analisi del genoma, che come un orologio traccia il percorso evolutivo del virus, sembra che Sars-Cov2 circolasse da uomo a uomo sin da settembre 2019, ma l’Occidente lo ha saputo solo a gennaio 2020”.

Certo, per il virologo, è che “questo virus, che discende da un virus del pipistrello per il 96% del suo genoma, ha acquisito delle sequenze affatto peculiari che lo hanno reso adatto a infettare l’uomo che ora è diventato il suo ospite naturale”. L’acquisizione delle sequenze “sembra essersi verificata in un unico evento, e le sequenze neo-acquisite non hanno subito modificazioni nonostante Sars-Cov2 abbia infettato milioni di persone al mondo. Il virus è oggi così ‘umanizzato’ – spiega il virologo – da non essere più in grado di infettare le cellule di pipistrello”.

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