Immigrazione. 38 indagati per falsi permessi di soggiorno

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Immigrazione. 38 indagati per falsi permessi di soggiorno

12 Novembre 2009

Sono 38 le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta "Permessi falsi", avviata dalla Procura di Brescia. Di questi, 33 sono nigeriani, quattro italiani e uno ghanese. L’inchiesta nasce dalle indagini su alcuni casi di sfruttamento della prostituzione che hanno consentito alla Squadra Mobile della Questura di Brescia di scoprire un’organizzazione che stampava permessi falsi. Gli indagati sono accusati, a vario titolo e in concorso tra loro, di uso di atto falso e falsità ideologica in atto pubblico.

I quattro italiani sono inoltre stati denunciati per la costituzione di ditte false utilizzate al fine di garantire la permanenza illegale di stranieri irregolari e ottenere il permesso di soggiorno. La sede della stamperia era presumibilmente a Concesio (Brescia) dove nell’aprile scorso sono stati sequestrati, tra l’altro, visti per il ricongiungimento familiare, documenti falsificati sia nigeriani sia italiani, computer, stampanti e scanner utilizzati per la falsificazione dei documenti, ma anche 32 timbri falsificati dell’Ambasciata Nigeriana a Roma. Ulteriori dettagli sulle indagini verranno fornite durante una conferenza stampa alle 11 in Questura a Brescia.