Immigrazione. Commissione europea vuole velocizzare controlli

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Immigrazione. Commissione europea vuole velocizzare controlli

10 Settembre 2009

Semplificare e velocizzare i controlli, in ambito europeo, sui rifugiati e gli immigrati clandestini sospettati di terrorismo e altri gravi reati: questo l’obiettivo della proposta varata oggi dalla Commissione europea su iniziativa del responsabile per la giustizia, la libertà e la sicurezza, Jacques Barrot.

L’esecutivo comunitario chiederà quindi al Consiglio e al Parlamento di dare via libera alle necessarie modifiche delle regole di Eurodac, la banca dati istituita nell’ambito della convenzione di Dublino, in cui vengono raccolte e conservate le impronte digitali dei richiedenti asilo e degli immigrati clandestini fermati in concomitanza del loro transito illegale attraverso le frontiere esterne dell’Ue.

Grazie alle modifiche proposte da Bruxelles, le autorità di polizia di uno dei Paesi aderenti alla convenzione potrà chiedere a Eurodac di verificare se nella sua banca dati risultano presenti le impronte digitali della persona sospettata. La banca dati europea, attraverso una procedura semplice e veloce, si limiterà a comunicare se le impronte sono presenti in archivio e da quale Paese sono state rilevate.

Ulteriori informazioni, hanno spiegato oggi fonti della Commissione europea, dovranno essere chieste a livello bilaterale, cioè nell’ambito degli accordi di cooperazione tra le forze di polizia. Attualmente, l’uso di Eurodac è rigorosamente limitato ad evitare che chi ha già chiesto asilo in un Paese avanzi la stessa richiesta in un altro Paese e a stabilire a quale Stato spetti esaminare la domanda d’asilo.