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Immigrazione. E’ polemica dopo lo sbarco di 5 eritrei, in corso ricerche dei cadaveri

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"L'Occidente a occhi chiusi" non vuole vedere i barconi di clandestini, così come durante il nazismo nessuno vedeva i treni pieni di ebrei diretti ai campi di concentramento. Dopo la morte di 73 eritrei in mare raccontata dai cinque superstiti soccorsi ieri a Lampedusa, a paragonare l'indifferenza verso gli immigrati irregolari dispersi in mare con quella delle popolazioni al tempo della Shoah è oggi l'Avvenire, con un editoriale in prima pagina.

C'è, per il quotidiano dei vescovi, "almeno un equivoco in cui non è ammissibile cadere. Nessuna politica di controllo dell'immigrazione consente a una comunità internazionale di lasciare una barca carica di naufraghi al suo destino. E questa legge ordina: in mare si soccorre". A terra poi si guarderà a "diritto di asilo, accoglienza, respingimento". Ma prima "le vite si salvano". Invece "quel barcone vuoto" arrivato sulle coste di Lampedusa, dimostra che oggi si fa strada "un'altra legge. Non fermarsi, tirare dritto", la "nuova legge del non vedere". "È stata violata una legge antica - conclude - che minaccia le nostre stesse radici. Le fondamenta. L'idea di cos'è un uomo, e di quanto infinitamente vale".

A quanto pare l'imbarcazione era stata stata intercettata al confine con le acque territoriali, dopo una segnalazione delle autorità maltesi a quelle italiane impegnate nell'operazione Frontex. Un allarme scattato solo all'alba, quando l'imbarcazione era ormai al limite delle acque di competenza italiane. Cosa che rischia di fare esplodere un nuovo caso diplomatico tra Malta e Italia.

Il racconto dei naufraghi, in particolare sul mancato soccorso da parte degli equipaggi di numerose imbarcazioni, è ora al vaglio del prefetto di Agrigento, alla luce del codice della navigazione internazionale. E la procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta sull'eventuale presenza di scafisti a bordo.

L'ennesima strage nel Canale di Sicilia ha già suscitato ieri la dura reazione di numerose organizzazioni umanitarie, da "Save the Children" all'Alto commissariato Onu per i rifugiati. "È allarmante - ha osservato Laura Boldrini, portavoce in Italia dell'Unhcr - che per oltre 20 giorni queste persone abbiamo vagato nel Mediterraneo senza che nessuna imbarcazione le abbia soccorse. Come se fosse passato il messaggio che ci arriva via mare sia una sorta di 'vuoto a perdere'". "Dopo il primo respingimento dello scorso maggio - ha detto Christopher Hein, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati - il numero di sbarchi è drasticamente diminuito, ma l'Italia ha detto a metà luglio alla Commissione europea che non avrebbe più fatto respingimenti e ciò non è vero, perché ci risulta che nella prima parte di agosto ne siano stati fatti altri. Ce l'hanno comunicato i migranti stessi respinti in Libia, dove siamo presenti in un centro per immigrati".

La polemica si ripercuote inevitabilmente anche tra le forze politiche: se il ministro Roberto Calderoli ha difeso la "linea dura" sottolineando che grazie ai respingimenti gli arrivi di clandestini "sono fortemente diminuiti". L'esponente leghista ha chiesto "prudenza ed attenzione a dare credibilità a quanto dicono i superstiti" del naufragio nel Canale di Sicilia perché "siamo abituati a sentire che vengono da certi luoghi e al fatto che danno generalità false per avere asilo come rifugiati".

Il segretario del Pd Dario Franceschini ha detto di "provare orrore" di fronte al racconto dei cinque superstiti, e invitato il governo "a chiarire in Parlamento quello che è successo". Per il deputato europeo dell'Idv Sonia Alfano, "stupisce ancora una volta il silenzio del Capo dello Stato che continua a voltarsi dall'altra parte mentre questo governo di neofascisti, ex piduisti e razzisti riporta il nostro Paese al tempo delle leggi razziali". "Già a luglio - aggiunge - ho investito della questione della continua e sistematica violazione dei diritti umani fondamentali dei migranti, da parte del nostro Bel Paese, il parlamento europeo e lo farò alla riapertura della sua attività perché non possiamo continuare ad assistere a questo nuovo olocausto".

Intanto, mezzi del comando aeronavale della Guardia di Finanza sono impegnati da questa mattina nelle ricerche delle vittime dell'ultimo naufragio che sarebbe avvenuto nel Canale di Sicilia. Secondo il racconto di cinque superstiti di nazionalità eritrea, tra cui una donna, soccorsi ieri al largo di Lampedusa da una motovedetta delle Fiamme Gialle, durante la traversata in gommone durata oltre venti giorni, 73 immigrati sarebbero infatti morti di stenti e i loro corpi abbandonati in mare. Ieri le autorità maltesi hanno confermato che alcuni mezzi aerei impegnati nella missione Frontex hanno avvistato negli ultimi giorni sette cadaveri che non sono stati recuperati perchè si trovavano in acque libiche.

Nelle ricerche, che si estendono in un'ampia zona di mare da Lampedusa fino alle acque di competenza maltese per quanto riguarda le operazioni Sar (ricerca e soccorso, ndr), sono impegnati due pattugliatori d'altura, uno del Gruppo aeronavale di Taranto l'altro di Messina, e un elicottero AB412 sempre di stanza a Taranto.

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1 COMMENT

  1. incredibile
    Paradossalmente, c’è chi da la colpa di queste tristi morti addirittura al Ministro Maroni (sic!), invece che, come buon senso E VERITA’OGGETTIVA INOPPUGNABILE vorrebbero, ai delinquenti lestofanti trafficanti di esseri umani-schiavi. I buonisti che individuano in Maroni e nella sua sacrosanta legge i colpevoli e non negli schiavisti, vorrebbero dunque che tali lestofanti continuassero imperterriti il loro triste traffico e che, sempre tali lestofanti delinquenti, continuassero altresì a scegliere LORO chi debba o no arrivare in Italia. Questi personaggi che ora strillano contro Maroni, che ha il solo torto di aver messo finalmente DELLE REGOLE GIUSTISSIME CONTRO L’IMMIGRAZIONE SELVAGGIA sarebbero gli umanitari buoni e Maroni il cattivone??? Prendiamo in Europa indistintamente tutti i milioni di affamati e profughi che scappano, facendo decidere chi e quando ai trafficanti di uomini????? Ma se anche aprissimo le frontiere come lor signori strillano, dove li mettiamo TUTTI??? che gli facciamo fare??? PERCHE’I BUONISTI SCAPPANO DALL’AFFRONTARE QUESTO PROBLEMA E NESSUNO DI LORO MAI RISPONDE A QUESTE PRECISE DOMANDE (milioni di profughi in Italia: che gli facciamo fare?)???

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