Immigrazione. Eurostat: “Senza stranieri, la popolazione italiana in calo”
03 Agosto 2009
di Redazione
Senza "l’apporto" della popolazione immigrata nel nostro Paese, il saldo della popolazione italiana tra il 2008 e il 2009 sarebbe in negativo, confermando il trend demografico negativo dell’Italia. È la fotografia scattata da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, in un’indagine pubblicata a Bruxelles.
Il documento sottolinea che a livello Ue il saldo positivo è dato in buona parte dagli extracomunitari, ma non solo. In particolare per l’Italia, Eurostat avverte che tra il primo gennaio 2008 e il primo gennaio 2009 il saldo tra nascite e morti sarebbe stato, al netto degli stranieri, negativo di 4.000 unità. Se invece si includono i 438.000 immigrati in più, l’incremento netto, scontando il saldo negativo italiano, è stato di 434.000 persone, facendo salire la popolazione da 59.619.000 a 60.053.000.
A livello Ue, l’Eurostat ha registrato al primo gennaio 2009 una popolazione di 499,8 milioni, contro 497,7 milioni di un anno prima. L’incremento è stato dunque di 2,1 milioni nel corso del 2008 (a un tasso dello 0,4% annuo). Di questa cifra, 600.000 sono stati i "nuovi" europei frutto di crescita naturale (nascite), mentre 1,5 milioni è dovuto agli immigrati.
Complessivamente, si legge in un comunicato di Eurostat, "la situazione demografica nel 2008 nell’Ue è caratterizzata dalla continuazione del trend al rialzo nella crescita naturale iniziata nel 2004", mentre "la migrazione netta è rimasta nello stesso periodo a un livello annuo tra 1,5 e 2 milioni".
