Immigrazione. La protesta dei profughi a Massa sfocia in subbuglio
26 Gennaio 2009
di Redazione
La manifestazione di una cinquantina di extracomunitari, per lo più profughi eritrei e somali, si è conclusa con una carica poliziale in seguito a numerosi avvertimenti delle forze dell’ordine.
Durante la manifestazione non autorizzata, il gruppo – formato da immigranti ospiti dal 3 agosto al centro della Croce Rossa in località Partaccia di Massa – ha bloccato una strada principale della città, vicino a piazza Liberazione, per sollecitare le autorità ad esaminare le loro richieste di permesso di soggiorno. In seguito ad alcuni attimi di tensione, polizia e carabinieri in tenuta antisommossa hanno dovuto intervenire. A nulla è servito l’intervento del vicesindaco della città, Martina Nardi, che aveva cercato una mediazione con i profughi.
Dopo essere stati più volte avvertiti di sgombrare la piazza, le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, hanno proceduto allo sgombero forzato caricando il gruppo di manifestanti che ha però cercato di opporsi sedendosi a terra. Durante l’intervento di polizia e carabinieri alcuni manifestanti sono rimasti feriti, altri sono stati fatti salire su una camionetta. Feriti ci sarebbero anche fra le forze dell’ordine.
Gli immigrati chiedono di parlare con un delegato dell’Onu e, in attesa, hanno dichiarato lo sciopero della fame. Il gruppo fa parte delle 104 persone arrivate in agosto a Massa da Lampedusa, perchè il centro dell’isola era sovraffollato.
