Immigrazione. Mantica: “Gente entra in Italia con un visto turistico poi rimane”
16 Giugno 2009
di Redazione
Gli sbarchi di immigrati a Lampedusa rappresentano "solo il 15% dell’immigrazione clandestina". Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, incontrando i giornalisti prima della cerimonia di avvio della presidenza italiana dell’Iniziativa Adriatico-Ionica (Iai) ad Ancona.
Il resto – ha spiegato – è costituito in parte da persone che arrivano a bordo di camion e tir, passando dai porti, ma anche dalle frontiere via terra ("circa il 20% del totale" secondo il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo) nel nord Italia, ma soprattutto da "gente che entra in Italia con un visto turistico e rimane dopo la scadenza del documento, quando i nominativi escono dai database delle Questure".
"Siamo di fronte ad una contraddizione – ha aggiunto Mantica -, dovremmo essere molto rigorosi nel rilascio dei visti turistici, ma l’Italia è un paese turistico. Basti pensare che i nostri uffici consolari in Russia rilasciano oltre 400.000 visti l’anno. È praticamente impossibile controllare tutti". Ci sono comunque degli strumenti di prevenzione, "come sta accadendo in Libia".
