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Immigrazione. Primo giorno per regolarizzare colf e badanti senza code

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Saranno dalle 500 mila alle 750 mila le domande di regolarizzazione di colf e badanti, in base ai calcoli del ministero dell'Interno. Proprio oggi è iniziata la sanatoria, con l'avvio dei pagamenti per chi finora ha lavorato in nero. La stima del Viminale è che l'operazione determinerà un incasso immediato di circa 450 milioni di euro. E aggiungendo tasse e contributi versati da e per gli immigrati nel primo anno di lavoro, si potrebbe salire a una cifra stimata tra 1,2 e 1,6 miliardi di euro.

Nel primo giorno utile per il pagamento per la regolarizzazione di colf e badanti extracomunitari a Roma non ci sono state file negli uffici postali e fino alla chiusura alle 14 la situazione è rimasta tranquilla. Particolare questo confermato da Poste Italiane. In uno degli uffici centrali più grandi di Roma, quello a piazza Bologna di fronte alla stazione della metro B, sono stati solo 10 i lavoratori che stamani hanno sistemato la propria posizione, con non poca apprensione e agitazione. "Spero di poter essere in regola al più presto - ha detto Elisa, una badante ucraina - ho voglia di lavorare ma finché non avrò tutte le carte in regola non sarò mai tranquilla. Al mio paese la mia famiglia ha bisogno dei soldi che invio ogni mese e senza un lavoro regolare non saprei come fare".

Parlando della giornata tranquilla appena trascorsa, il direttore di sala dell'ufficio postale di piazza Bologna ha detto che "ci aspettiamo un afflusso ben maggiore a settembre, ma siamo abituati ad accogliere tante persone, questo ufficio è uno dei più frequentati".

Neanche a Milano si sono vissuti disagi e complicazioni nelle procedure di regolarizzazione di badanti e colf in nero. Alle poste centrali di Piazza Cordusio non si sono viste code. E non si sono formate file nemmeno al vicino "punto amico", dove in passato, in occasioni simili, si era assistito ad un vero e proprio "assalto allo sportello".

Qualche datore di lavoro previdente, munito dell'apposito modello F24, si è presentato già in mattinata a versare il contributo di 500 euro richiesto per avviare le pratiche di regolarizzazione della badante di famiglia e ha effettuato il pagamento in pochi minuti. "Dalla prossima settimana la situazione potrebbe farsi più critica - afferma Maurizio Crippa della Cgil di Milano - molti non si sono ancora mossi perché stanno cercando di capire cosa va fatto e come. Ai nostri sportelli si presentano dalle 100 alle 150 persone al giorno per chiedere informazioni". Se non si è in grado di completare da soli il modulo F24 - spiega la Cgil - ci si può rivolgere gratuitamente ai patronati dei sindacati.

L'unico modulo valido per la regolarizzazione di badanti e colf stranieri è l'F24, scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate, da quello del Ministero dell'Interno (www.interno.it) e da quello dell'Inps. Questo richiede solo i dati identificativi del datore di lavoro e del lavoratore, oltre alla cifra di 500 euro da versare. Il pagamento per ottenere successivamente la regolarizzazione, oltre che negli uffici postali, può essere fatto in banca oppure online sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Per regolarizzare colf e badanti extracomunitari la domanda dovrà essere presentata solo online, dal 1 al 30 settembre sul sito www.interno.it (il Viminale per agevolare le operazioni ha predisposto un vademecum disponibile sul suo sito). Oggi infatti parte la corsa solo al pagamento.

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