Incendi. Roghi in Sardegna: almeno 10 sono dolosi, aperta inchiesta

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Incendi. Roghi in Sardegna: almeno 10 sono dolosi, aperta inchiesta

25 Luglio 2009

La situazione sembra ormai quasi sotto controllo. I Vigili del Fuoco e le guardie forestali hanno lavorato tutta la notte per soffocare i numerosi focolai d’incendio ancora attivi in Sardegna, soprattutto nella zona di Bonorva, nel sassarese una delle più devastate, sui monti di Dolianova, in provincia di Cagliari e sul Monte Arci, nell’oristanese. "Rispetto agli ultimi due giorni – spiegano dal Corpo forestale – la situazione è più tranquilla. Non possiamo ancora dire che l’emergenza sia rientrata".

Nelle prossime ore è atteso il vento di maestrale ma, fra le condizioni favorevoli, ci sarà una temperatura più bassa di quelle registrate ieri e l’altro ieri che hanno raggiunto picchi di 45 gradi. I rangers della Forestale, intanto, hanno appurato che almeno dieci dei roghi scoppiati in questi giorni nell’isola (bruciati quindicimila ettari di boschi e macchia mediterranea), sono di origine dolosa: la magistratura ha aperto un’inchiesta per incendio doloso contro ignoti.

Uno degli incendi più devastanti di giovedì scorso, quello di Berchideddu, in Gallura, è stato appiccato con un innesco diretto sulla stradina di ingresso ad un agriturismo. Lo si apprende da fonti investigative del Corpo forestale regionale. Già nelle prossime ore ci potrebbe essere una svolta: sarebbero stati infatti raccolti "elementi indiziari determinanti a carico di alcuni soggetti" sui quali si sono concentrate le indagini. Il rapporto alla Procura di Tempio Pausania con queste prime risultanze è atteso in giornata.

"Se corrisponde al vero che l’origine dell’incendio di Scivu e Is Arenas, si è originato da un palo elettrico nelle campagne di Fluminimaggiore, chiedo che sia fatta luce sull’episodio e chi è responsabile ne paghi le conseguenze". Lo afferma il consigliere regionale della Sardegna Sisinnio Piras (Pdl), che annuncia una interrogazione al presidente della Regione ed all’assessore dell’Ambiente, per chiedere di "appurare se sia vera l’ipotesi che l’incendio che ha devastato la zona di altissimo valore ambientale tra Scivu e Is Arenas si sia originato da un palo elettrico".

"Le Prescrizioni antincendio della Regione per il 2009 – afferma Piras – sono chiare e contengono indicazioni e regole dettagliate per alcune categorie di attività svolte, tra gli altri, da proprietari e gestori di linee e cabine elettriche". "Chiedo chiarezza e che si accertino le responsabilità – afferma Piras, annunciando l’interrogazione che verrà protocollata lunedì in Consiglio regionale – perché proprio chi gestisce impianti, linee e cabine elettriche ha il dovere di prestare un’attenzione particolare all’ambiente, anche in considerazione dell’alto rischio che ne consegue con l’aumento delle temperature". "E – conclude Piras – chi è colpevole deve pagare e risarcire l’intera collettività del danno causato". Secondo le prime stime sarebbero 700 gli ettari andati in fumo nel rogo di Scivu e Is Arenas.