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Inchiesta petrolio, oggi una delegazione del M5S a Tempa Rossa

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Oggi una delegazione di parlamentari del Movimento cinque stelle va a Potenza per un'ispezione al sito di Tempa Rossa, dove è in realizzazione un Centro Oli della Total. I gruppi parlamentari M5S hanno voluto rendere noto che "è stato vietato a una delegazione di parlamentare del M5S l'ingresso all'impianto di Tempa Rossa, in quello che si rivela agli occhi come una sorta di 'principato'  della Total in territorio italiano.  A dire di 'no' all'ingresso  una guardia della vigilanza. E' stato chiesto di parlare con un responsabile ma ancora non si è fatto vivo nessuno. Alcuni parlamentari, poi, sono saliti sulla collina con vista sull'impianto, da cui hanno potuto osservare numerosi smottamenti artificiali per fare posto alla pianura che ospita l'impianto. E intorno c'è il nulla, per questo c'è sempre stato silenzio attorno all'impianto".  

 

Ieri i parlamentari del Movimento 5 stelle, guidati da Luigi Di Maio, hanno partecipato alla manifestazione davanti al Centro Oli dell'Eni, per chiedere le dimissioni del Governo e per chiedere di votare "sì" al referendum anti trivelle del 17 aprile.  Al centro di uno dei filoni dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza c’è il mega impianto della Val d'Agri.

Di Maio ha detto, rivolgendosi al Presidente del Senato: "E' uno scandalo che in questo momento il Governo sta facendo di tutto per occultare. Abbiamo presentato una mozione di sfiducia e vogliamo che si voti il prima possibile". Perché, secondo Di Maio, la maggioranza per sfiduciare l'Esecutivo c'è, almeno in teoria. 

 

Che poi ha spiegato:  "Quando si tratterà di votare la sfiducia non si dovrà scegliere tra Renzi e mandarlo a casa ma bisognerà scegliere tra il mantenere la poltrona e la coerenza, e noi negli ultimi anni abbiamo sempre scelto la coerenza. Ma più alta sarà la consapevolezza dei cittadini su quello che sta accadendo qui, in Basilicata, e più in Senato sentiranno la pressione degli stessi cittadini".

Alessandro Di Battista ha commentato anche l'intervento di Renzi alla direzione del Pd: "Sembrava un politico delirante, che difendeva l'indifendibile, che difendeva una marchetta per il fidanzato di un ormai ex Ministro".  

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