India. Attacco ribelli maoisti, 73 gli agenti uccisi in imboscata
06 Aprile 2010
di Redazione
È stato aggiornato a 73 morti il bilancio dei paramilitari indiani uccisi dai ribelli maoisti nello stato di Chhattisgarh.
L’imboscata è stata una delle più sanguinose portate a termine dai ribelli contro le unità della Central Reserve Police Force (CRPF) che rientravano al campo dopo un’operazione compiuta nella regione di Dantewada, roccaforte dei maoisti, secondo quanto riferito al telefono dall’ispettore generale di polizia SR Kalluri. La zona di Dantewada, circa 450 chilometri a sud del capoluogo Raipur, è remota e inaccessibile, ha spiegato l’alto funzionario, precisando che all’operazione di ricognizione avevano partecipato 120 uomini. "Si erano fermati per la notte in un villaggio e i ribelli li hanno attaccati non appena si sono messi in viaggio all’alba", ha detto Kalluri.
Oltre alle 73 vittime ci sono una decina di feriti gravi che sono stati trasferiti in ospedale in elicottero. Chiamati anche ‘Naxalites’ perché il movimento è stato fondato a fine anni Sessanta nella zona di Naxalbari nel Bengala Occidentale, i ribelli maoisti sono accusati della morte di oltre 1300 persone nelle violenze scatenate dal gennaio 2009 e, secondo il primo ministro Manmohan Singh, sono la minaccia principale alla sicurezza interna dell’India.
