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India. Attentati: tra gli italiani, un morto e un disperso

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La Farnesina ha confermato la morte di un cittadino italiano tra le oltre cento vittime (di cui almeno nove straniere) degli attacchi terroristici a Mumbai. L'Unità di Crisi del ministero ha reso noto il decesso del connazionale attraverso un comunicato: si tratta di Antonio de Lorenzo, un uomo d'affari di passaggio nella città. Secondo le ultime notizie, inoltre, a parte i circa dieci italiani ancora in mano dei terroristi, ci sarebbe un'altro disperso "di cui non si hanno notizie".

"Al termine di complessi accertamenti in una situazione che rimane molto tesa l'Unità di crisi in stretto raccordo con le nostre autorità diplomatico consolari in India ha potuto confermare l'avvenuto decesso di un nostro connazionale negli attentati che hanno avuto luogo a Mumbai. Si tratta del sig. Antonio de Lorenzo". E' quanto si legge nel comunicato del ministero degli Esteri.

Sono state molte le reazioni del mondo politico per la morte del concittadino. Dalla Farnesina sono giunte le condoglianze del ministro Frattini che "nell'esprimere il suo profondo cordoglio e la sua vicinanza ai familiari ribadisce la più ferma condanna per quanto accaduto a Mumbai che conferma la necessità che la comunità internazionale mantenga alta la guardia contro questi atti di violenza gratuita ed ingiustificabile che colpiscono la popolazione inerme".

In una nota di palazzo Chigi anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha voluto esprimere le sue condoglianze alla famiglia della vittima. Il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha espresso "sgomento e sdegno per gli incivili atti terroristici che hanno seminato morte e terrore a Mumbai e hanno provocato la morte di un cittadino italiano" e ha espresso "il suo più profondo cordoglio alla famiglia di Antonio De Lorenzo, vittima dei tragici fatti firmati dal terrorismo integralista islamico".

Da parte sua il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto sapere di seguire con preoccupazione, attenzione costante e apprensione per la sorte degli italiani coinvolti, la vicenda degli attentati a Mumbai.

L'ambasciatore italiano in India, Roberto Toscano, ha dato conferma della presenza di altri connazionali ancora in ostaggio dei terroristi. "È probabile che ci siano «italiani negli hotel che sono ancora nelle mani dei terroristi", ha dichiarato il diplomatico che ha descritto gli attentati come una "azione terroristica mai vista".  Un intervento ha continuato, "di tipo militare  e soprattutto un innalzamento della minaccia terroristica considerata ora notevole".

L'ambasciatore ha tenuto a ricordare, "non sono ancora finiti. Le bombe esplodono ancora, i terroristi sono ancora negli hotel e soprattutto lo sono gli ostaggi. Non possiamo sapere di chi si tratta perché le liste degli ospiti degli hotel non sono consultabili - ci dice - ma riteniamo probabile che ci siano cittadini italiani tra gli ostaggi nei due hotel ancora in mano ai terroristi, l'Oberoi e il Trident".

 

 

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