India: Duecento manifestanti contro Rushdie
21 Giugno 2007
di Redazione
Secondo quanto riportato dall’Herald Tribune, almeno duecento manifestanti appartenenti ad un gruppo separatista islamico avrebbero bruciato, giovedì mattina, sagome raffiguranti Salman Rushdie (autore di “Versetti Satanici), considerato offensivo dai musulmani, e intonato cori contro l’Inghilterra, paese che ha da poco concesso all’autore il titolo di baronetto.
La manifestazione si è tenuta nella città di Srinagar, capitale dello stato indiano del Kashmir. Cori del tipo “impiccate Rushdie” e “abbasso l’Inghilterra” facevano da colonna sonora della protesta. Secondo uno dei partecipanti, Imtiyaz Ahmed, “Rushdie è un nemico dei musulmani e ci domandiamo perché l’Inghilterra gli abbia concesso il titolo nobiliare”. Sulla stessa linea d’onda il capo della Corte Islamica del Kashmir, Mufti Mohammad Bashir-ud-din, che ha addirittura chiesto alla regina Elisabetta di ritirare il titolo di baronetto allo scrittore di origini indiane. La motivazione del capo religioso in merito a tale procedura è alquanto azzardata. Infatti, secondo lui, Rushdie sarebbe “passibile di uccisione per gravi ingiurie ai sentimenti dei musulmani di tutto il mondo”.
