India. Ministro difesa. “non intendiamo attaccare il Pakistan”
16 Dicembre 2008
di Redazione
L’India non intende svolgere alcuna azione militare contro il Pakistan ma chiede al governo di Islamabad di adottare tutte le misure necessarie a reprimere le attività dei gruppi islamici che rischiano di compromettere a lungo le già difficili relazioni tra i due paesi.
"Non prevediamo alcuna azione militare (…) ma, le cose non saranno più normali se il Pakistan non agisce contro questi terroristi che prendono di mira l’India dal territorio (pachistano, ndr) ed anche contro tutti coloro che sono dietro gli attentati terroristici di Mumbai", ha dichiarato il ministro della Difesa A.K. Antony.
"Dobbiamo sempre pensare alla sicurezza del nostro popolo", ha sottolineato il ministro davanti a un gruppo di ufficiali a Nuova Delhi. "Non so quale iniziativa prenderemo, ma se il Pakistan non darà prova di sincerità in ciò che dice, le cose non procederanno come di consueto", ha aggiunto Antony.
La diplomazia indiana ha escluso varie volte, in questi ultimi giorni, un nuovo conflitto con il Pakistan, che l’India ha affrontato in tre guerre dal 1947. Ma Nuova Delhi, Washington e Londra attribuiscono gli attacchi coordinati di Mumbay al gruppo Lashkar-e-Taïba, uno dei movimenti armati fondamentalisti pachistani che lottano contro "l’occupazione" indiana del Kashmir e contro "le persecuzioni" di cui sarebbero rimasti vittime 150 milioni di musulmani in India.
Nuova Delhi ritiene che il commando di dieci militanti islamici che ha ucciso circa 170 persone a Mumbai dal 26 al 29 novembre era di origine pachistana e chiede a Islamabad la consegna di una quarantina di sospetti "terroristi". Coa
fonte: APCOM
