India. Scontri nel Kashmir, 6 poliziotti feriti
16 Settembre 2010
di Redazione
Proseguono gli scontri nella Valle del Kashmir indiano, dopo l’escalation di violenza dei giorni scorsi costata la vita ad almeno 22 persone. Alcuni manifestanti, sfidando il coprifuoco imposto dalle autorità, hanno attaccato le forze di polizia nella capitale Srinagar e nella città di Baramulla, ferendo sei agenti. Lo riferisce il sito web dell’emittente pakistana Dawn.
Nella capitale del Kashmir un gruppo di dimostranti, tutti molto giovani, hanno attaccato un veicolo delle forze paramilitari ferendo cinque persone. L’altro agente è stato ferito a Baramulla dove, secondo quanto ha riferito a condizione di anonimato un poliziotto, le forze di sicurezza hanno sparato gas lacrimogeni e hanno fatto cariche per disperdere la folla.
Le tensioni nel Kashmir, rinfocolate dalla minaccia del pastore evangelico Terry Jones di dare alle fiamme il Corano, sono dovute all’attività di movimenti secessionisti che vogliono l’indipendenza dall’India. Non contribuisce di certo a placare gli animi l’appello alla popolazione a marciare il 21 settembre contro le basi dell’esercito indiano lanciato dall’All Parties Hurriyat Conference (Aphc), un’organizzazione che rappresenta 26 sigle politiche e che mira all’indipendenza della regione.
