India. Sistemi di controllo vanno in tilt, chiuso l’aeroporto di Delhi

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India. Sistemi di controllo vanno in tilt, chiuso l’aeroporto di Delhi

14 Gennaio 2010

I sistemi di controllo dell’aeroporto internazionale di Delhi sono andati in tilt, bloccando le attività dello scalo. Lo riferisce l’agenzia Ians. L’Air Traffic Control System, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa, si è interrotto alle 06.30 locali, impedendo qualsiasi atterraggio o partenza dallo scalo. Al momento la situazione è ancora la stessa, con l’aeroporto bloccato. La mattinata era cominciata con problemi per la forte presenza di nebbia, che aveva causato cancellazioni o ritardi.

L’incidente avviene proprio quando il Paese è particolarmente in fibrillazione: è iniziata oggi la "Kumbh Mela", la festa religiosa indu che dura tre mesi e viene celebrata ogni 12 anni. Il bilancio è di 7 pellegrini morti e almeno 14 feriti nel Bengala occidentale indiano.  I pellegrini uccisi, tra i quali un bambino, sono rimasti vittime della calca nella corsa al traghetto per arrivare alla confluenza dei tre fiumi sacri, dove il Gange si tuffa nella baia.

All’alba è iniziata la prima "snan" (immersione sacra) nel fiume Gange, il primo appuntamento ufficiale di questo Kumbh Mela che si concluderà il 28 aprile. In un clima fortemente spirituale, segnato da canti vedici e dal suono di conchiglie di strombo, cembali e campane dei templi, riporta Asianews, i pellegrini in massa sono entrati a Haridwar (nello Stato indiano di Uttarakhand) nelle gelide acque del fiume sacro, nel punto in cui esso si apre alla pianura scendendo dall’Himalaya. Questo punto, conosciuto come Sangam, è in realtà il luogo di confluenza dei fiumi Gange, Yamuna e del mistico Saraswat. Nel Sangam vivono nel corso dell’anno i santoni indù, che tuttavia non disdegnano l’uso di telefonini e computer portatili, una concessione alla modernità che ben disegna la moderna India. Secondo la tradizione, saranno loro a benedire i primi fedeli a immergersi nel fiume, che in questo modo si garantiscono una tranquilla vita nella prossima incarnazione.

La cerimonia ha preso il via all’apparire del sole velato dalla nebbia, nel Brahma Kund, un tratto di argine del fiume appena sotto il tempio di Shiva nella zona di Har ki Pauri. In questa prima fase, prosegue Asianews, le immersioni continueranno per tutta la giornata e proseguiranno anche domani per un secondo «snan» coincidente con la Mauni Amavasya (la luna nuova) e con l’eclisse di sole. Il Kumbh Mela, evento che raccoglie molti milioni di pellegrini, si svolge in India ogni 12 anni in quattro diverse località dell’India settentrionale. Il primo del terzo millennio si è svolto tra gennaio e febbraio 2001 ad Allahabad. Per cercare di gestire i 70 milioni di pellegrini che sono attesi nella zona durante la festività – che ospiterà dibattiti, spettacoli allegorici e cerimonie religiose – il governo ha piantato nella zona 34 stazioni mobili di polizia e 36 centrali dei vigili del fuoco. Previsti anche campi di tende, in grado di ospitare almeno 120mila persone al giorno, e camper per i 40mila esponenti del governo attesi alla cerimonia. Inoltre, nel corso dell’anno sono stati compiuti lavori di infrastrutture per centinaia di migliaia di rupie: un nuovo parco macchine, dei ponti pedonali e soprattutto 4,75 chilometri di nuovi accessi sicuri all’acqua del fiume, che ad Allahbad provocò un disastro per piccole frane e smottamenti.