Indonesia. Ucciso Noordin, leader di un gruppo legato ad al-Qaeda

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Indonesia. Ucciso Noordin, leader di un gruppo legato ad al-Qaeda

17 Settembre 2009

Era scappato più volte alla cattura e un mese fa, per qualche ora, era stato dato erroneamente per morto. Ma stavolta per Mohammed Noordin Top non c’è stato nulla da fare: il terrorista malaysiano, considerato l’organizzatore di tutti i maggiori attentati compiuti in Indonesia dal 2002 a oggi, è stato ucciso oggi – insieme ad altri tre presunti militanti – in un blitz delle forze speciali di Giakarta, l’ultimo di una serie di successi nella lotta al terrorismo islamico.

Al termine di un assedio durato nove ore, con colpi d’arma da fuoco ed esplosioni, questa mattina le teste di cuoio hanno fatto irruzione in un’abitazione di Solo, 350 km a est della capitale, dove si erano asseragliati i sospetti terroristi. Tre di loro sono stati arrestati, mentre gli autori del blitz hanno sequestrato armi, documenti e computer portatili.

Nel pomeriggio, dopo la conferma delle impronte digitali, il capo della polizia Bambang Hendarso Danuri ha poi annunciato che tra le vittime c’è anche Noordin, un ex contabile di 40 anni che dal 2003 guidava una cellula di irriducibili della Jemaah Islamiyah, la rete terroristica regionale considerata legata ad Al Qaida. Secondo una fonte della polizia anonima citata dalla Reuters, il corpo di Noordin è straziato, mentre la testa è riconoscibile: segno che il super-ricercato si è fatto probabilmente saltare in aria per evitare la cattura.

Nel raid è rimasto ucciso anche Bagus Budi Pranoto, noto anche come Urwah, che le autorità credevano essere uno degli esecutori degli attentati del 17 luglio agli hotel Marriott e Ritz-Carlton di Giakarta (9 morti). L’iniziale cautela delle autorità indonesiane nell’annunciare la morte dell’autoproclamato «rappresentante di Al Qaida nel Sud-est asiatico» è comprensibile, dato che lo scorso 8 agosto, dopo un raid simile contro un altro covo di militanti, per ore la presenza di Noordin tra le vittime era stata data per certa.

Successivamente, si era scoperto che il presunto Noordin – uno dei terroristi in cima alla lista planetaria dell’Fbi dei ‘most wanted’ non incriminati negli Usa – era in realtà un fiorista dell’hotel Ritz-Carlton, che aveva agito da complice negli attentati. Con il colpo di oggi, il governo del presidente Susilo Bambang Yudhoyono – rieletto trionfalmente in luglio anche grazie alla linea dura contro il terrorismo – ha in sostanza decapitato l’ultima cellula della Jemaah Islamiyah che si considerava ancora attiva.

Nelle ultime settimane le autorità di Giakarta avevano scatenato una caccia al terrorista anche su pressione degli Stati Uniti, in vista della visita del presidente Barack Obama – nel Paese dove ha trascorso alcuni anni dell’infanzia – il prossimo novembre.