Influenza A. Da igienisti appello per il vaccino stagionale

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Influenza A. Da igienisti appello per il vaccino stagionale

10 Settembre 2009

Avviare subito, fin dal primo ottobre, la vaccinazione contro l’influenza stagionale per evitare sovrapposizioni con il vaccino pandemico disponibile presumibilmente già dal prossimo 15 novembre per i malati cronici.

Questo è l’appello della Giunta della Società Italiana di Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti) che si è riunita a Roma oggi allo scopo di definire le raccomandazioni per la gestione preventiva delle due influenze, quella stagionale – attesa come di consueto a fine anno – e quella pandemica da virus A/H1N1. La Siti, rende noto un comunicato, rileva che "la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale è da avviare dal 1 ottobre 2009, in applicazione della Circolare Ministeriale del 23 luglio 2009".

Non appena disponibile il vaccino pandemico, va inoltre avviata, secondo la Società di Igiene, "una grande operazione di vaccinazione di massa a favore degli addetti ai servizi essenziali (personale scolastico incluso) e dei soggetti affetti da patologie croniche".

"La vaccinazione di questi soggetti dovrà essere eseguita – si precisa nella nota – a distanza di almeno due settimane dalla precedente vaccinazione con vaccino stagionale (fatte salve specifiche future indicazioni circa l’ipotesi di co-somministrazione dei due vaccini)". Alla luce dell’andamento pandemico (80% dei casi oggi è rappresentato da soggetti giovani) va inoltre "programmata per dicembre/gennaio una imponente vaccinazione di tutti i bambini e giovani di età compresa tra 2 e 27 anni".

"Saranno gli eventi (dosi disponibili dopo le prime fasi, necessità della seconda dose di vaccino pandemico, andamento epidemiologico) a orientare le autorità centrali, regionali e locali sull’eventuale estensione della vaccinazione pandemica – conclude la Siti – ad altre categorie e fasce d’età".