Influenza A. Il bimbo di 2 anni morto a Lecce ieri non aveva il virus H1N1

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Influenza A. Il bimbo di 2 anni morto a Lecce ieri non aveva il virus H1N1

02 Dicembre 2009

Non aveva il virus dell’influenza A il bambino di due anni morto ieri a Lecce in ospedale. Lo si è appreso dall’assessorato regionale pugliese alle Politiche della salute.

Ieri, era scattato l’allarme per il decesso di un bimbo ricoverato in coma da giovedì 27 novembre nell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce che, senza patologie pregresse, era morto pochi giorni dopo. Le autorità avevano fatto sapere che il bimbo era risultato positivo al virus H1N1.

Ai primi sintomi era stato ricoverato all’ospedale di Manduria, nel tarantino, e poi trasferito all’ospedale di Lecce. La morte è stata confermata da Giampiero Frassanito, direttore sanitario del ‘Vito Fazzi’. Oggi però è giunta la smentita dopo un secondo test.

La notizia della morte del bambino di due anni aveva indotto il ministero ad accelerare i tempi della vaccinazione: "Questo fatto – ha dichiarato ieri il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio da Bruxelles – ci spinge ad accelerare la terapia vaccinale anche nei bambini sani senza patologie a rischio". Giovedì prossimo nel corso della riunione dell’Unità di Crisi, ha annunciato Fazio, verrà deciso di estendere la vaccinazione da subito proprio ai bambini dai 6 mesi ai 17 anni e agli adulti oltre i 65 anni con patologie a rischio. Tecnicamente l’estensione della vaccinazione avverrà per i bambini con una circolare, in quanto già la loro vaccinazione era prevista, per gli adulti oltre i 65 anni con patologie a rischio sarà invece necessaria una nuova ordinanza. In ogni caso, ha rassicurato ieri il viceministro, la mortalità della nuova influenza resta bassissima: trenta volte inferiore rispetto alla stagionale.