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Intercettazioni Berlusconi-Saccà: Landolfi scrive a Cappon

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Il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Mario Landolfi, ha scritto una lettera al direttore generale della Rai, Claudio Cappon in merìito alla messa in onda delle intercettazioni su Berlusconi.

"Illustre direttore nella giornata di ieri la Rai ha ritenuto di adeguarsi all'iniziativa intrapresa da alcuni organi di stampa nelle loro edizioni on line, ed ha trasmesso - nell'edizione serale del TG1, la più seguita - il sonoro di alcuni brani della ormai nota conversazione telefonica tra il dott. Agostino Saccà e l'on. Silvio Berlusconi». Così inizia la lettera al direttore generale della Rai, Claudio Cappon.

"A prescindere da qualsiasi profilo di rilevanza penale o processuale - continua la lettera - e senza neppure voler entrare nel merito della legittimità delle intercettazioni acquisite, rilevo che la decisione di diffondere in sonoro non la mera notizia, ma il contenuto testuale di una conversazione privata lede palesemente l'articolo 15 della Costituzione, in base al quale la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.

E ancora, si legge nella missiva: "Il diritto di cronaca, che rappresenta uno dei pilastri di una sana democrazia, non può e non deve essere piegato a finalità più simili a gogne mediatiche che a libera informazione. In questo modo, in prospettiva, a rischiare è la stessa democrazia. Sono  questi ed altri analoghi - conclude Landolfi -  concetti che la Commissione da me presieduta ha avuto modo di ribadire anche nel corso della seduta di ieri, condivisi da tutte le forze politiche poche ore prima della messa in onda delle conversazioni nel corso del TG1. Mi attendo pertanto, signor Direttore, un Suo autorevole intervento al riguardo".

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