Intercettazioni Berlusconi-Saccà: Landolfi scrive a Cappon
21 Dicembre 2007
di Redazione
Il presidente della commissione di
Vigilanza Rai, Mario Landolfi, ha scritto una lettera al direttore
generale della Rai, Claudio Cappon in merìito alla messa in onda delle intercettazioni su Berlusconi.
“Illustre direttore nella
giornata di ieri la Rai ha ritenuto di adeguarsi all’iniziativa
intrapresa da alcuni organi di stampa nelle loro edizioni on
line, ed ha trasmesso – nell’edizione serale del TG1, la più seguita – il sonoro di alcuni brani della ormai nota
conversazione telefonica tra il dott. Agostino Saccà e l’on.
Silvio Berlusconi». Così inizia la lettera al direttore generale della Rai, Claudio Cappon.
“A prescindere da qualsiasi profilo di rilevanza penale o
processuale – continua la lettera – e senza neppure voler
entrare nel merito della legittimità delle intercettazioni
acquisite, rilevo che la decisione di diffondere in sonoro non
la mera notizia, ma il contenuto testuale di una conversazione
privata lede palesemente l’articolo 15 della Costituzione, in
base al quale la libertà e la segretezza della corrispondenza
e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
E ancora, si legge nella missiva: “Il diritto di cronaca, che rappresenta uno dei pilastri di
una sana democrazia, non può e non deve essere piegato a
finalità più simili a gogne mediatiche che a libera
informazione. In questo modo, in prospettiva, a rischiare è la
stessa democrazia. Sono questi ed altri analoghi – conclude Landolfi – concetti che
la Commissione da me presieduta ha avuto modo di ribadire anche
nel corso della seduta di ieri, condivisi da tutte le forze
politiche poche ore prima della messa in onda delle
conversazioni nel corso del TG1. Mi attendo pertanto, signor
Direttore, un Suo autorevole intervento al riguardo”.
