Iran. Ancora minacce da Ahmadinejad: “Produrremo uranio arricchito”

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Iran. Ancora minacce da Ahmadinejad: “Produrremo uranio arricchito”

07 Febbraio 2010

Il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha detto oggi all’Agenzia per l’Energia Atomica iraniana di iniziare la lavorazione per la produzione di combustibile nucleare per un reattore di ricerca a Tehran, provocando nuovi dubbi sulla prospettiva di un accordo internazionale di scambio.

L’annuncio di Ahmadinejad sembra destinato a irritare le potenze occidentali che vogliono che l’Iran mandi la maggior parte delle sue scorte di uranio a basso arricchimento (Leu) all’estero, in cambio di combustibile più raffinato per il reattore di Tehran.

Funzionari iraniani hanno detto ripetutamente che la Repubblica Islamica può produrre da solo il 20% del combustibile arricchito se non ci sono accordi sull’ottenere il materiale dall’estero. "Abbiamo detto all’Occidente di venire e scambiare, per quanto potremmo produrre il 20% di carburante arricchito da soli", ha detto Ahmadinejad in un discorso alla televisione.

"Abbiamo dato loro 2-3 mesi di tempo per un accordo del genere. Loro hanno iniziato un nuovo gioco ed io ora ho chiesto al dottor Salehi di iniziare la produzione del 20% di combustibile usando centrifughe", ha detto, riferendosi ad Ali Akbar Salehi, a capo dell’organismo per l’energia atomica.

Aggiungendo però: " Le porte per un’interazione sono ancora aperte". Ahmadinejad ha infine affermato che l’Iran ha la capacità di arricchire l’uranio usando la tecnologia laser, senza elaborazioni.