Iran. Austerity anche a Teheran: taglio sussidi statali su benzina e altro
18 Dicembre 2010
di Redazione
Le autorità iraniane hanno annunciato oggi una riduzione a partire dal 22 dicembre della quantità di benzina che potrà essere acquistata a prezzi calmierati, avvertendo che è ormai imminente l’avvio di un piano per l’abolizione dei sussidi statali sul carburante e altri generi di prima necessità che porterà ad una impennata dei prezzi.
Mohammad Ruyanian, responsabile per la gestione dei trasporti e del carburante, ha detto all’agenzia Mehr che a partire da mercoledì prossimo, primo giorno del mese iraniano di Dey, scenderà da 60 a 50 litri al mese la quantità di benzina che ogni automobilista potrà acquistare al prezzo di 1.000 rial al litro (circa 7 centesimi di euro), grazie ai sussidi pagati dallo Stato. Ruyanian ha aggiunto che "è ormai cominciato il conto alla rovescia" per l’abolizione di tutti i sussidi pagati sui generi di prima necessità, compresa elettricità e gas per il riscaldamento, adottati fin dalla guerra con l’Iraq, quasi 30 anni fa, per tenere artificialmente bassi i prezzi.
In cambio, lo Stato prevede di pagare somme in denaro alle famiglie meno abbienti. Lo Stato paga attualmente oltre 80 miliardi di dollari all’anno in sussidi. Il piano prevede un’applicazione graduale dei tagli, con un risparmio di 20 miliardi già nel primo anno. L’applicazione della riforma è stata rinviata di alcuni mesi, nel timore di possibili incidenti provocati dal malcontento popolare, dopo le manifestazioni di protesta contro la rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad nel giugno del 2009.
