Iran. Autorità ammettono la presenza di 3 milioni di voti in più

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Iran. Autorità ammettono la presenza di 3 milioni di voti in più

22 Giugno 2009

Le autorità iraniane hanno ammesso oggi che i voti ufficiali delle ultime elezioni presidenziali superano di tre milioni il numero degli aventi diritto, secondo stime effettuate in oltre 50 città del Paese. Lo riporta il sito dell’emittente nazionale ‘Irib’. I dati ufficiali delle decime elezioni presidenziali della Repubblica Islamica, emessi dal ministero dell’Interno di Teheran, hanno attribuito la vittoria al presidente Mahmoud Ahmadinejad con il 63% delle preferenze e con un distacco di 29 punti (11 milioni di voti) dal suo sfidante più accreditato, ovvero il leader riformista Mir-Hossein Mousavi. A seguito della diffusione dei risultati ufficiali, Mousavi ha denunciato brogli elettorali commessi dagli uomini di Ahmadinejad, rivendicando la presidenza dela Repubblica Islamica. Pesanti scontri tra manifestanti pro-Mousavi e forze dell’ordine iraniane, coadiuvate dai reparti paramilitari fedeli al governo, sono avvenuti in questi giorni a Teheran e hanno già provocato, secondo fonti ufficlai, decine di morti.

L’Iran sta valutando proprio in queste ore la possibilità di espellere alcuni diplomatici europei accreditati a Teheran. "La questione dell’espulsione è in questo momento all’esame del Parlamento. Il ministro degli Esteri si consulterà oggi con la Commissione esteri del Parlamento per valutare le dimensioni esatte delle interferenze", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Hassan Ghashghavi. "Inaccettabile", ha aggiunto, è anche il "sostegno dell’anarchia" da parte dei media europei con inviati a Teheran.