Iran. Khamenei all’Occidente: “Daremo un pugno in faccia ai nemici”
08 Febbraio 2010
di Redazione
Nell’anniversario della rivoluzione iraniana, l’11 febbraio, il popolo “darà un pugno in faccia” ai nemici. Lo ha affermato oggi la Guida suprema dell’Iran, ayatollah Ali Khamenei, mentre l’opposizione si appresta a tornare in piazza per manifestare quel giorno, approfittando dei raduni ufficiali.
Khamenei, dalla televisione di Stato, è tornato ad accusare le potenze occidentali di avere organizzato le proteste di piazza che sono seguite alla rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad durante l’estate scorsa, con l’intento di rovesciare la Repubblica Islamica.
Lo scontro fra governo e oppositori non si arresta. Nonostante le dichiarazioni di Khamenei infatti, i leader dell’opposizione hanno già mobilitato i loro sostenitori in vista dell’11 febbraio. Manifestazioni antigovernative del fronte riformista sono attese in alcune delle vie principali di Teheran. Intanto, nelle ultime 24 ore dieci giornalisti sono stati arrestati. Lo ha reso noto oggi “Kaleme”, il sito del principale esponente dell’opposizione, Mir Hossein Mousavi. E’ salito così a 50 il numero dei giornalisti attualmente in carcere.
