Iran. Leggi severe per chi viola la morale islamica
12 Novembre 2007
di Redazione
Si discute molto in Iran in seguito alla morte di una giovane donna medico, Zahra Bani-Ameri, avvenuta mentre si trovava in detenzione perchè avrebbe violato la legge islamica andando contro la morale.
Pare, infatti, che la donna fosse stata sorpresa dall,a polizia mentre si trovava in compagnia di un ragazzo in un parco e questo per la legge coranica è un reato.
Secondo la polizia la ragazza si sarebbe suicidata, ma la versione ufficile dei fatti non convince. Questo episodio si colloca all’interno di na campagna senza precedenti negli ultimi anni avviata dalle forze dell’ordine per colpire i comportamenti e l’abbigliamento considerati contrari alla moralità. La polizia ha pubblicato una nuova lista di divieti, che riguardano anche l’uso di stivali e cappelli da parte delle donne.
Intanto la polizia iraniana ha avvertito che continuerà la campagna moralizzatrice avviata fin dall’aprile scorso, diretta tra l’altro contro le donne che non rispettano con sufficiente severità le norme del vestire islamico, in base alle quali devono rimanere interamente coperte da capo a piedi quando sono in pubblico.
Tra i capi d’abbigliamento che figurano messi all’indice vi sono anche gli stivali, se non sono coperti dai pantaloni. E’ inoltre vietato alle donne girare per strada usando veli, cappelli, berretti o scialli che non coprano completamente il collo e la testa, oppure con un trucco troppo pesante.
Ma anche i giovani maschi sono stati messi in guardia dalla polizia: “E’ vietato – si legge nelle avvertenze – indossare modelli di abiti corrotti occidentali, con in vista il nome di marche o simboli di gruppi deviati”. Per gruppi devianti si intendono i gruppi occidentali di musica rock e rap, popolari anche tra i giovani iraniani.
