Iran: nuova esecuzione in pubblico
07 Agosto 2007
di Redazione
L’agenzia Irna riferisce di un’altra impiccagione avvenuta a Gonbad Kavus nel sud-est del Paese. Nasser Mohammad Khani, questo è
il nome dell’ultimo condannato a morte per avere ucciso due mesi fa un agente
di polizia, intento nella ‘campagna contro l’immoralità’ avviata dalle forze
dell’ordine.
A Kerman, invece, il capo della
polizia locale, Mohammad Reza Eshagi, parlando ai fedeli nella moschea
principale della città, ha annunciato che 12 criminali arrestati nella
stessa campagna saranno presto giustiziati. Non si sa se in pubblico o meno.
Dall’inizio dell’anno sono state 149, secondo notizie di stampa e
testimonianze, le esecuzioni capitali avvenute in Iran, di cui molte in
pubblico. Il primo agosto erano stati impiccati dieci uomini, di cui sette sulla pubblica
piazza a Mashhad, nell’est del Paese, che erano stati condannati per reati
quali rapina, «banditismo, sequestro di persona, violenza carnale e atti contro
la moralità».
Altri 16 erano stati giustiziati in due impiccagioni collettive nel carcere di
Evin a Teheran nella settimana tra il 15 e il 22 luglio.
