Iran. Obama non manderà le congratulazioni ad Ahmadinejad
04 Agosto 2009
di Redazione
In occasione della cerimonia di insediamento a Teheran del presidente iraniano Ahmadinejad, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama non intende mandare un messaggio di congratulazioni. Lo rende noto la Casa Bianca.
A rappresentare l’Ue durante la cerimonia sarà l’ambasciatore svedese a Teheran Magnus Wernsted. Anders Joerle, portavoce del ministero degli Esteri svedese, ha precisato che questo non implica che gli altri stati membri rinuncino a presenziare alla cerimonia. "L’unico accordo che abbiamo preso – ha detto Joerle ad AKI-Adnkronos International – è che l’ambasciatore Wernstedt rappresenterà non solo la Svezia ma la presidenza di turno dell’Ue". Per il resto, ha aggiunto, "ogni stato membro sarà libero di decidere se essere presente a livello nazionale o meno". La Farnesina, in proposito, ha già fatto sapere che avrà un suo rappresentante, che sarà l’incaricato d’affari Alessandro Monti.
Intanto, una manifestazione di protesta è stata indetta per domani a Teheran, la capitale dell’Iran, dalle forze riformiste. I sostenitori del candidato sconfitto Mir-Hossein Mousavi tenteranno così di disturbare la cerimonia di insediamento. È quanto riferiscono su "mowjcamp", sito web vicino a Mousavi, e i blogger iraniani che scrivono sul social network "Twitter".
L’appuntamento per tutti i riformisti è fissato per domani mattina a piazza Baharestan, davanti alla sede dell’Assemblea dove Ahmadinejad giurerà. Nel caso in cui l’accesso alla piazza fosse interdetto ai manifestanti dai basij, i paramilitari fedeli al governo, l’indicazione è di convergere a piazza Imam Khomeini e in seconda battuta nel bazaar di Teheran.
Secondo quanto si apprende, manifestazioni di protesta sono state indette in tutte le principali città del Paese, in particolare a Shiraz dove, secondo voci non confermate, la repressione delle autorità nei giorni scorsi è stata particolarmente cruenta.
