Iran: petizione per la vita di due gay condannati a morte
28 Gennaio 2008
di Redazione
Hamzeh
Chavi e Loghman
Hamzehpour, due
ragazzi gay di appena 18 e 19 anni, sono stati arrestati e condannati a morte dal regime di
Teheran.
Il loro arresto
è avvenuto a Sardasht, nell’Azerbaijan iraniano il 23 gennaio scorso. L’accusa, emessa nei loro
confronti dal Tribunale islamico, è di “mohareb”, nemico di Allah,
e “lavat”, sodomia.
Le autorità hanno usato metodi di
tortura fisica e psicologica per ottenere la confessione dei due giovani, confessione
che è bastata a determinare la condanna.
Per salvare la vita a Hamzeh e
Loghman, il Gruppo EveryOne ha lanciato una raccolta di firme. Una petizione
destinata a figure istituzionali che vanno dall’Onu al presidente iraniano
Mahmoud Ahmadinejad e al suo ministro della Giustizia, dalle ambasciate a
organismi Ue quali la presidenza del Parlamento europeo e della Commissione Ue.
