Iran: senza velo nel parco riservato alle donne
16 Giugno 2008
di Redazione
Nel parco riservato alle donne si può stare senza velo e senza la tipica tunica obbligatoria in pubblico. Il mese scorso il municipio di Teheran ha inaugurato il "Paradiso delle madri" nel nord della capitale iraniana. Un paradiso riservato alle donne, aperto tutti i giorni meno il venerdì.
Nel parco le donne, madri e figlie, non sono più obbligate, come all’esterno, a coprire i capelli e a indossare abiti che nascondano le forme. La generosa vegetazione del parco è protetta da un recinto metallico di quattro metri d’altezza che mette le visitatrici al riparo da sguardi concupiscenti. Il codice dell’abbigliamento iraniano tende a impedire agli uomini una eccitazione sessuale contraria alla sharia e a proteggere la virtù femminile. Ma non si applica ai luoghi vietati ai maschi.
"Tenendo conto delle credenze religiose nella nostra società, dobbiamo usare con saggezza le nostre capacità tenendo conto il benessere delle donne" ha detto il sindaco conservatore di Teheran Mohammad Baqer Qalibaf inaugurando il parco.
Su 20 ettari sono stati ricavati spazi per aerobica, una pista ciclabile, una palestra e dei corsi di tiro con l’arco. Le donne si sentono più sicure nel parco, in cui sono donne le addette alla pulizia, le giardiniere e le guardie. I guardiani maschi sono soltanto all’esterno del recinto. Contrariamente ad altri posti il cui accesso è riservato periodicamente alle donne, come le piscine, circoli sportivi e sale da concerto, le visitatrici non sono obbligate a lasciare all’ingresso le fotocamere e i videofonini. La polizia cerca di lottare contro la distribuzione di video compromettenti presi nei luoghi pubblici e diffusi su internet o su cd.
Tali progetti risalgono a circa dieci anni fa per Teheran, all’epoca in cui il municipio era retto da un riformatore, ma non avevano visto la luce finora che in città secondarie, come Isfahan, Shiraz e Mashhad. Rivale del presidente ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad, Qalibaf gli è succeduto come sindaco di Teheran dopo l’elezione presidenziale del 2005.
fonte: APCOM
