Iraq. Aziz forse non verrà impiccato, Talabani: “Non firmo condanne a morte”
17 Novembre 2010
di Redazione
Il presidente iracheno Jalal Talabani, ha detto oggi in un’intervista che "non firmerà mai" l’ordine di esecuzione dell’ex vicepremier di Saddam Hussein Tarek Aziz, accusato di repressione dei partiti islamici.
"Non fimerò mai un ordine del genere perché sono socialista", ha aggiunto. "Compatisco Aziz perché è un cristiano iracheno e una persona anziana di oltre 70 anni. Non firmerò mai tale ordine" ha detto il presidente curdo dell’Iraq intervistato dall’emittente francese France 24.
”Sono convinto che sia giunto il momento di voltare la pagina delle esecuzioni, eccezion fatta per i crimini perpetrati nella cattedrale di Notre-Dame del Perpetuo soccorso e contro i pellegrini sciiti e i loro luoghi santi”, ha aggiunto. Talabani ha quindi sottolineato che l’Iraq ha bisogno di una ”politica della clemenza, di perdono e riconciliazione nazionale”.
L’Alta Corte irachena ha emesso la condanna a morte per Aziz alla fine di ottobre; ma per salvare la vita dell’ex "numero due" del regime si è mossa l’intera comunità internazionale (con Vaticano e Italia, in testa), ricordando l’età avanzata e i suoi problemi di salute.
