Iraq: bambino per attentato venerdì scorso. Proseguono arresti
12 Novembre 2007
di Redazione
E’ stato usato un bambino di dieci anni per portare a termine l’attentato suicida di venerdì scorso contro una riunione di notabili sunniti anti al Qaeda nella provincia di Diyala, in Iraq, secondo quanto ha reso noto il quotidiano al-Hayat.
Intanto, questa mattina cinque cittadini iraniani sono stati arrestati oggi dalle forze di sicurezza irachene nella provincia di Diyala, a nord-est di Baghdad. Lo ha riferito l’ agenzia irachena Nina.
Citando fonti di sicurezza, l’agenzia ha precisato che i cinque iraniani arrestati si trovavano a bordo di un’auto nella cittadina di Al-Khalis, un’ottantina di km a nord-est di Baghdad, dove erano “entrati illegalmente”.
Da tempo, la zona di Al-Khalis è teatro di scontri tra milizie tribali appoggiate dal governo e gruppi armati legati ad Al-Qaida.
Venerdì scorso, le forze Usa avevano rilasciato nove iraniani, tra cui due diplomatici, che erano stati arrestati tra il 2004 e il gennaio scorso in Iraq perchè sospettati di legami con le milizie sciite e gli insorti.
Con gli ultimi cinque arrestati, sono 16 gli iraniani al momento detenuti in Iraq
