Isis, Alli: Turchia ambivalente? Usa hanno coda di paglia, Obama si sveglia con ritardo
14 Marzo 2015
di Redazione
“Obama si sveglia con ritardo e si accorge dell’emergenza in Turchia. Sono palesi le responsabilità del Governo americano che è stato completamente assente da quegli scenari e non ha saputo prendere le decisioni opportune al momento opportuno. E’ stato, infatti, lo stesso Obama ad ammettere recentemente di non avere alcuna strategia per la Siria”. A dirlo è Paolo Alli, Capogruppo del Nuovo Centrodestra in Commissione Affari Esteri alla Camera e Vice Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato. "In questo senso – continua Alli – il giudizio espresso dal New York Times sulla Turchia in relazione all’impegno ambivalente profuso nel contrasto all’Isis è ingiusto. Pur avendo sempre mantenuto un atteggiamento ondivago rispetto all’Occidente, a Erdogan va riconosciuto di essersi fatto carico di ospitare a proprie spese 2 milioni di rifugiati provenienti dalla Siria e dall’Iraq di cui circa 300mila cristiani iracheni in fuga dalla furia dell’ISIS, con costi superiori ai 5 miliardi di dollari". E conclude: “inoltre, è cambiata la strategia nei confronti dei curdi che oggi sono rappresentati in parlamento ed è stato predisposto un futuro trattato per la fine della fase conflittuale che riconoscerà alla comunità curda i necessari margini di autonomi. Pertanto non è chiaro quali siano le altre priorità della Turchia rispetto alla Nato di cui parla il New Yor Times. Se Gli Usa hanno prove più schiaccianti le facciano conoscere alla comunità internazionale”.
