Islam moderato. Pallavicini: “Colpire gli estremisti”
23 Luglio 2007
di Redazione
“La questione della moschea di Perugia solleva un grave
problema di sicurezza nazionale. Colpire con rigore questi estremisti
costituisce una strada unica e urgente”. È quanto dichiara Pallavicini, il vicepresidente
della Coreis, la Consulta religiosa islamica.
E spiega che “il buonismo favorisce i manipolatori della
religione che impediscono all’Islam vero di emergere”.
In quanto rappresentante dell’Islam moderato, Pallavicini
aggiunge: “Siamo particolarmente sensibili alla trasparenza delle moschee e che
si faccia chiarezza sui ministri del culto. Ma il problema non si risolve con
un album degli imam ed un elenco delle moschee, come è stato proposto”. A suo
avviso invece “ci vogliono soprattutto dei criteri di valutazione e di
riconoscimento di luoghi adibiti a funzioni religiose e islamiche e criteri di
formazione e idoneità per gli stranieri nella speranza che si investa di più in
imam italiani, da preparare in scuole che rispondano ad adeguati criteri”.
Pallavicini fa, quindi, riferimento alla legge sulle libertà
religiose, attualmente in esame alla commissione Affari costituzionali della Camera,
che propone “che per le confessioni non riconosciute, per esempio l’Islam, sia
previsto un album dei ministri di culto depositato presso il ministero dell’Interno”.
E si dichiara d’accordo sul ddl ma, a
suo avviso, “se non c’e’ un criterio di registrazione che possa permettere la
valutazione dell’idoneità di ogni singolo imam, e soprattutto della sua
appartenenza ad un’associazione accreditata, non serve a nulla”.
Questo albo di imam, conclude Pallavicini, dovrebbe essere
affiancato da “una commissione mista composta da politici, giuristi, esperti o
musulmani che abbiano un’affidabilità riconosciuta per studiare insieme i criteri
di formazione. Se non c’è questo l’album è assolutamente inutile”.
