Islanda. Rischio eruzione per vulcano dormiente da 200 anni, 800 evacuati
14 Aprile 2010
di Redazione
Almeno 800 persone sono state evacuate questa mattina in Islanda per il rischio di eruzione di un vulcano nel ghiacciaio Eyjafjallajokull. Lo ha annunciato un portavoce della polizia.
Il vulcano, chiamato Fimmvrduhals, dormiva da quasi 200 anni: l’ultimo evento è databile al 1823. La spettacolare faglia, larga 800 metri, ha ripreso oggi la sua attività in maniera anche più intensa. Sono state registrate anche piccole scosse sismiche.
La zona, a circa 150 km dalla capitale Reykjavik, è la stessa interessata dall’eruzione del 21 marzo scorso, quando erano state evacuate almeno 500 persone, erano state chiuse le principali stade d’accesso e anche gli aeroporti.
Il maggiore timore era un possibile scioglimento della parte ghiacciata della montagna, ma per fortuna l’eruzione è avvenuta in basso, nel "migliore posto dove poteva avvenire", come dichiarato dal geologo dell’Università d’Islanda, Tumi Gudumundsson.
Tranne due persone che sono morte perché volevano vedere da più vicino l’eruzione di un vulcano ma non erano attrezzati per resistere al freddo, non ci sono stati danni a persone o cose ("Nessuno e’ in pericolo”, ha rassicurato Sigurgeir Gudmundsson, capo della protezione civile locale"), ma comunque l’attività è in continua osservazione, date le dimensioni dell’attività, che è stata comunque definita "contenuta".
